Recovery, Stancanelli (FdI): "Siciliani defraudati di 10 miliardi per opere stradali e ferroviarie"

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"Nel Recovery Fund si dice che l’alta velocità e’ l’unico ‘strumento’ per raggiungere i territori che sono isolati e per essere al passo con i tempi. E quale maggiore situazione di difficoltà se non quella che c’è in Calabria ed in Sicilia con interi territori che si stanno spopolando perché impossibilitati ad essere facilmente raggiunti?Ecco perché questo e’ un problema serio ed abbiamo appositamente organizzato questo convegno ‘in presenza’ dopo 15 mesi di lavoro ‘solo’ da remoto per la pandemia". Lo afferma l’eurodeputato ed esponente di Fratelli d’Italia, Raffaele Stancanelli. Intervistato dall’AdnKronos in occasione dell’incontro in corso a Taormina ‘Proposte e soluzioni per uno sviluppo commerciale socioeconomico attraverso il Pnrr’ dei Conservatori e Riformisti europei, l’ex sindaco di Catania aggiunge come "sia un fatto positivo che, ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina, sia un tema trattato ed accettato in modo bipartisan. E qui a Taormina, quello infrastrutturale e’ un tema che sarà affrontato da diverse anime politiche senza alcuna ‘supremazia’ di un partito su un altro".

Secondo Stancanelli, infine, la cosa "gravissima e’ che in Sicilia erano stati erogati dei finanziamenti per la rete stradale e ferroviaria. Ma oggi, gli stessi, sono stati ‘imputati’ al Recovery Fund. Parliamo di circa dieci miliardi di euro già destinati all’Isola. I siciliani sono stati defraudati di opere infrastrutturali che si sarebbero potute realizzare". "Ma come si potrebbe mai realizzare il Ponte -conclude Stancanelli- se non c’è l’alta velocità? Tutto questo e’ gravissimo ed ho già scritto in tal senso ai commissari Paolo Gentiloni e Valdis Dombrovskis". (di Francesco Bianco)

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