Recovery: Stefano (Pd), 'il Sud rischia la beffa, serve un impegno politico di tutti'

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Roma, 27 apr. (Adnkronos) – "All'Alta Velocità per il Sud viene assegnata una dotazione pari alla metà (4,64 mld) dei fondi destinati al Nord (8,57 mld), con l’esclusione radicale da questo acceleratore della crescita della dorsale adriatica. Sapevo sin dall’inizio che il concetto di cantierabilità previsto e stringente per l’Ue rischiava di tradursi per il Mezzogiorno in una sorta di beffa. Numeri che non possono non destare le preoccupazioni di un intero Mezzogiorno, che guardava a questo passaggio come un'occasione storica". Lo ha detto in aula al Senato Dario Stefano, del Pd, presidente della commissione affari Ue.

"Il mio è un richiamo ad un dovere politico a cui, tutti, ci dobbiamo sentire impegnati se vogliamo davvero ricucire un Paese spaccato a metà. Io credo, per stare a un altro esempio evidente, che l'Alta Velocità debba essere un diritto universale, al Sud come al Nord. Che raggiungere Roma da Lecce debba avere lo stesso valore e quindi accessibilità che farlo da Firenze o da Milano: non è più tollerabile avere due Paesi in uno -ha proseguito Stefano-. Per questo è necessario riprogrammare le risorse rinvenienti dalla sostituzione del finanziamento delle opere infrastrutturali con i fondi di cui al PNRR con la finalità di continuare a ridurre gli squilibri infrastrutturali tra le varie aree del Paese. Esempio su tutti, è quello del finanziamento Bei relativo alla Napoli-Bari".

"Bisogna poi inserire entro i prossimi tre mesi i progetti espunti dal Piano in ragione dei criteri di tempo e di cantierabilità, come l’estensione dell’Alta Velocità lungo la dorsale adriatica, nella programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e nelle relative linee di finanziamento, nonché di rivedere nell'immediato il contratto di programma con RFI per portare a sistema l’Alta Velocità in tutto il Paese", ha concluso.