Red Ronnie ad Huffpost: "Salvini doveva bloccare l'inno all'ecstasy di Achille Lauro. I giornalisti gli hanno fatto un dispetto votando Mahmood"

Alessandro Buttitta

"Salvini? Avrebbe dovuto bloccare l'esibizione di Achille Lauro sul palco dell'Ariston per istigazione alla droga, non fare tweet su Ultimo e Mahmood". "Di Maio? Meglio che si occupi di come la RAI non controlli nulla del Festival". "Il vincitore Mahmood? Bravo lui, bella canzone, ma non avrebbe mai vinto se non ci fossero state tutte le polemiche su un manager come Salzano". Musica e parole di Red Ronnie che commenta su HuffPost una delle più controverse edizioni del Festival di Sanremo.

Quanto è stato sorpreso da questa conclusione?

L'esito non è stato così imprevedibile per chi segue con attenzione le polemiche che caratterizzano il Festival, a partire dalla scelta di una nuova società di rilevazioni per il televoto, una società che molti sostengono sia poco affidabile visti i fallimenti precedenti. C'è stata la polemica sullo strapotere di un manager come Ferdinando Salzano, c'è stata la polemica su Achille Lauro e la sua Rolls Royce in cui si inneggia alla droga, non ad una macchina simbolo degli anni Trenta. Di tutto ciò non si è parlato mai in televisione, a parte in un programma come Striscia la notizia. In sala stampa invece sembrava che questi argomenti di discussione non esistessero.

Colpa dei giornalisti?

Mai come in questa edizione si è resa evidente la frattura tra quello che c'era dentro il Teatro Ariston e quello che pensava o sentiva la gente. Chi fa il Festival era occupato a parlare di superospiti o presunti tali. In strada si parlava di tutt'altro, si percepiva un'aria completamente diversa, come ho raccontato in Optima Red Alert o Be Bop Sanremo. Penso ai cinquecento ragazzi, venuti da tutta Italia, soprattutto dalla Sicilia e dalla Puglia, per esibirsi a Casa Sanremo. In sala stampa c'erano invece giornalisti che non hanno fatto mai una domanda imbarazzante. Per loro la massima aspirazione era essere invitati al Dopofestival, non scrivere la verità su quanto stava accadendo. Questa purtroppo è una realtà.

Come giudica...

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