Reddito cittadinanza, scovati a Napoli e provincia 3.500 furbetti

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Roma, 3 nov. (askanews) – Reddito di cittadinanza a camorristi e alle loro famiglie, ma anche a parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori irregolari: è quanto scoperto dai carabinieri a Napoli e provincia che, da maggio a ottobre, hanno scovato 3.500 “furbetti” che hanno sottratto indebitamente allo Stato oltre 5 milioni di euro.

Antonio Jannece, comandante Legione carabinieri Campania: “Abbiamo visto che in linea di massima coloro i quali erano in possesso di precedenti penali rispetto al totale dei controllati si aggira intorno al 30%, ma poi l’accesso è più vario: ci sono dagli appartenenti alla criminalità organizzata a persone che durante il percepimento indebito del reddito si sono resi autori di rapine, addirittura truffe agli anziani”.

Sono state passate al setaccio un numero elevato di istanze per percepire la misura di sostegno al reddito scoprendo migliaia di irregolarità, che hanno portato alla revoca del sussidio. “A livello nazionale sono state controllate 157.000 persone, riscontrate irregolarità per cui sono state deferite 9.247 persone per un totale di somme irregolarmente percepite, pari a poco più di 41 milioni di euro”, ha aggiunto Jannece.

A Napoli e provincia i controlli hanno riguardato quasi 90mila persone, ma il blitz ha coinvolto tutti i comandi dell’interregionale Ogàden, quindi Puglia, Abruzzo, Campania, Molise e Basilicata. Storie tra le più disparate, Enrico Scandone, comandante provinciale Carabinieri di Napoli:

“Da quello che ometteva di dichiarare che il marito era residente con 16 anni da scontare in domicilio, a quello che vendeva sigarette al chioschetto abusivo tutti i giorni però percepiva anche il reddito. Da tanti lavoratori in nero, ma poi soprattutto da tanti rapinatori, anche di rapine note ed evidenti per lo menonella città di Napoli, che nonostante una fervida attività criminale, comunque non avevano dichiarato nulla e percepivano il reddito”, ha spiegato.

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