Reddito di cittadinanza, brusca frenata delle richieste

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Lo Stato ha erogato un miliardo di euro per alimentare le card del Reddito di Cittadinanza, ma ai beneficiari non verrà assegnato un lavoro prima di settembre. La fase due ha preso infatti il via e mercoledì sedici Regioni hanno sottoscritto le convenzioni con Anpal Servizi per inquadrare le azioni di assistenza tecnica fornite dai navigator. I coach verranno messi sotto contratto in questi giorni, ma non saranno operativi prima di Ferragosto. I bassi importi erogati e gli obblighi lavorativi previsti dalla legge hanno però frenato la corsa alla richiesta del bonus, che invece era stata caratterizzata da numerosissime richieste iniziali.

Reddito di cittadinanza, la frenata

Dai dati diffusi, pare che la misura inclusiva non raggiungerà i numeri prefissati. Sembra infatti che entro il 2019 accederanno al veneficio 940 mila nuclei, molti meno rispetto a quelli previsti dall’Istat, che parlava di una platea di beneficiari di 1,3 milioni di famiglie. A febbraio, poi, lo stesso Di Maio si era spinto oltre, parlando di 1,7 milioni di famiglie. All’appello mancherebbero dunque circa 900 mila famiglie.

Ridotta la cifra

L’importo medio versato sulle card sarebbe nettamente al di sotto delle aspettative, e strada facendo si è ridotto ulteriormente: oggi risulta infatti pari a 489 euro, contro i 540 erogati nei primi mesi. Si tratta però, in entrambi i casi, di cifre nettamente al di sotto di quelle promesse dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, ovvero 780 euro. Va inoltre aggiunto che l’Inps ha da poco rilasciato i moduli per rinunciare al sussidio, ammettendo che sono già pervenute richieste di disdetta.