Reddito di cittadinanza per gli stranieri, sbloccata la procedura

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Il reddito di cittadinanza sarà accessibile anche per gli stranieri. Lo ha comunicato l’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, in una circolare nella quale si conferma il via libera all’erogazione dei fondi. La procedura per l’estensione dell’assegno anche alle famiglie di stranieri ed extracomunitari si è infatti sbloccata con un decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali insieme a quello degli Esteri e della Cooperazione.

Reddito di cittadinanza, via all’erogazione per stranieri

Dopo nove mesi dall’inizio delle prime domande per ottenere il tanto pubblicizzato reddito di cittadinanza, potranno usufruirne anche gli stranieri presenti in Italia. Il decreto attuativo elenca infatti i Paesi per i quali non sarebbe più necessario produrre la documentazione relativa al patrimonio immobiliare. Il documento sancisce così l’esclusione di tutti gli altri Paesi non specificatamente elencati, i cui cittadini non dovranno perciò produrre la documentazione relativa alla situazione patrimoniale, familiare e reddituale. I Paesi per i quali risulta ancora obbligatorio presentare tutti i documenti per la domanda dell’assegno son al momento 19.

Molti stranieri avevano infatti lamentato l’estrema difficoltà nel recuperare un certo tipo di documentazione nei propri paesi d’origine. La questione era stata quindi presa in carico da alcune associazioni dal settembre del 2019. Il blocco risale invece al 5 luglio 2019, quando con la circolare n.100 si bloccava di fatto l’esame delle domande provenienti da cittadini stranieri.

Stando a quanto pubblicato nella relazione tecnica stilata dalla Ragioneria di Stato, la spesa relativa al reddito di cittadinanza per gli stranieri sarebbe di 1,486 miliardi a fronte di un totale di 7,5 miliardi di euro.