Reddito di cittadinanza, record di acquisti di Dom Perignon

Reddito di cittadinanza

Da un’indagine della Guardia di Finanza sono emerse 64 denunce e 16 segnalazioni all’INPS circa diversi casi di utilizzo improprio del reddito di cittadinanza nel territorio compreso tra Napoli e Caserta, per l’acquisto di Dom Perignon. Le forze dell’ordine hanno rintracciato 80 casi di uso improprio del sussidio tra Caserta e Napoli. Di questi, circa le metà lavorava in nero come pizzaioli, camerieri, operai, magazzinieri e muratori.

Reddito di cittadinanza per il Dom Perignon

Nel quartiere Ponticelli di Napoli la Guardia di Finanza ha rilevato un record di acquisti di bottiglie di Dom Perignon, una lussuosa marca di bollicine del costo di 150 euro. Un controllo ha colto in flagrante diversi autori in nero. Uno di questi, l’ex titolare di un rinomato caseificio, sarebbe stato fermato più volte a bordo di un lussuoso SUV. All’interno della sua domanda per il reddito di cittadinanza avrebbe omesso di citare la moglie, titolare di reddito e dei beni patrimoniali.


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In totale secondo la Guardia di Finanza le truffe avrebbero causato un danno alle casse dello stato di circa 200 mila euro. Negli ultimi giorni del 2019 un’altra indagine aveva rintracciato numerosi casi di truffa lungo tutta l’Italia. Un pensionato di Rimini, ricevente una pensione sociale e del reddito, aveva dimenticato di dichiarare la proprietà di un hotel non attivo del valore di 800 mila euro.

Un altro ricevente era stato fermato a bordo di una Porsche Macan, del valore di 60 mila euro, con 600 euro in tasca e 120 grammi di cocaina. Nei numerosi casi di truffa allo stato non mancano spacciatori, mafiosi e anche – sorprendentemente – defunti.


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