Referendum: Bonino, 'partiti deprimenti, non parlano di temi ma di limitare strumento'

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Roma, 22 set. (Adnkronos) – “Il ‘Palazzo’, in varie forme, di tutto vuole parlare, anche a vanvera, tranne che occuparsi del merito delle questioni che noi poniamo. È davvero deprimente dover registrare come, a fronte della straordinaria risposta di partecipazione democratica alle raccolte di firme in corso, i primi commenti si focalizzino sull’innalzamento del numero di firme". Lo dice la senatrice di Più Europa, Emma Bonino, in un’intervista a Il Riformista.

"Ma come? Centinaia di migliaia di persone chiedono una radicale riforma istituzionale degli apparati di giustizia, che tutte le forze politiche ammettono essere indispensabile, e invece di iniziare a discutere del merito delle proposte in campo, il riflesso dei partiti è quello di cercare subito di limitare l’uso del referendum? E questo naturalmente non vale solo per la giustizia, ma anche per l’eutanasia e la cannabis: ma è un vecchio ritornello a cui siamo abituati”.

"Invece di strologare su queste cose fantasiose, perché non ci occupiamo del merito dei temi e discutiamo di questi? Fa ridere questa alzata di scudi, quando nessun referendum è ancora stato né depositato, né esaminato dalla Cassazione e tanto meno dalla Corte costituzionale. Devo dire – aggiunge – che l’affluenza è stata abbastanza sorprendente. Sono abituata a tavolini in cui bisogna spiegare ai cittadini la questione in modo da attirarli e questa volta è completamente diverso. E questo è un bene per la democrazia tutta”, conclude Bonino.

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