Referendum cannabis legale, depositate in Cassazione le 630mila firme per il voto nel 2022

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Cannabis Legale
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Sono state depositate 630 mila firme in Cassazione, per richiedere l’indizione di un Referendum per la cannabis legale. Si andrà a votare nel 2022.

Referendum cannabis legale, l’obiettivo è stato raggiunto

L’obiettivo per chi desiderava la legalizzazione della cannabis in Italia, non è mai stato così vicino. Sono state raggiunte e depositate in Cassazione 630 mila firme. Ora si può richiedere un Referendum che modifichi il Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope. Il risultato viene definito “straordinario, ma non sorprendente”.

Referendum cannabis legale, quando si andrà a votare

Resta solo da capire quando si andrà a votare per il Referendum. Si slitterà ovviamente nel 2022, e se ne parlerà probabilmente in primavera. “È il momento di essere ragionevoli. Queste leggi sulle droghe mandano al collasso lo Stato”, dice il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato “630mila persone ci danno l’occasione di essere ragionevoli, di scegliere la strada della legalità contro la criminalità. I partiti in Parlamento non ci sono riusciti, ce la possiamo fare noi con il Referendum“.

Referendum cannabis legale, il quesito su cui gli italiani dovranno esprimersi

Il seguente sarà il quesito su cui gli italiani dovranno esprimersi in merito a questo Referendum: “Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309, avente ad oggetto “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza“, limitatamente alle seguenti parti: Articolo 73, comma 1, limitatamente all’inciso “coltiva”; Articolo 73, comma 4, limitatamente alle parole “la reclusione da due a 6 anni e”; Articolo 75, limitatamente alle parole “a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni.”

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