Referendum Cannabis legale, raggiunte le 220 mila firme in 48 ore

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Cannabis leaves on marijuana plant. This cannabis background features marijuana leaves on pink background. (Photo: Jena Ardell via Getty Images)
Cannabis leaves on marijuana plant. This cannabis background features marijuana leaves on pink background. (Photo: Jena Ardell via Getty Images)

Non si è ancora conclusa la raccolta delle firme per il referendum sull’eutanasia legale, ma già è partita una raccolta per una consultazione sulla depenalizzazione della cannabis. Sono passate solo 48 ore, ma la conta delle adesioni ha quasi raggiunto la metà delle firme necessarie secondo Costituzione (mezzo milione).

Sono 220 mila i cittadini italiani che hanno firmato. La maggior parte - ha confermato ad HuffPost Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, tra le promotrici dell’iniziativa - sono giovanissimi che hanno utilizzato la propria identità digitale, firmando comodamente anche da casa. “Anche perché non abbiamo messo in campo una capillare rete di banchetti come abbiamo fatto quest’estate con l’eutanasia” dice l’ex europarlamentare, oggi a +Europa, da anni volto simbolo delle campagne dei Radicali.

Oltre che dall’associazione impegnata nella battaglia per l’eutanasia legale, il referendum è sostenuto da varie associazioni come Meglio Legale, Forum Droghe, Antigone, Società della Ragione ma anche partiti, come +Europa, Sinistra Italiana, Possibile e i Radicali italiani.

L’obiettivo è quello di raggiungere le 500 firme richieste entro il 30 settembre, quando scadranno i termini per la presentazione di proposte di referendum presso la Cassazione. Il testo del quesito, si legge sul sito dell’iniziativa, chiede all’elettore di esprimersi “sull’eliminazione del reato di coltivazione e sulla rimozione delle pene detentive per qualsiasi condotta relativa alla cannabis”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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