Referendum Giustizia: un flop alle urne, un 'successo' sul web

(Adnkronos) - Il Referendum Giustizia si è concluso: solo il 20,9% degli elettori si è recato a votare, registrando il minimo storico di affluenza alle urne a un voto abrogativo. Non ci sono sperò solo traguardi negativi: infatti la tornata referendaria ha scatenato un boom di conversazioni sul tema, con oltre un milione di utenti coinvolti.

Secondo i dati e i commenti dalla Direzione Innovazione di Volocom (azienda partner Adnkronos, leader nella Business e Media Intelligence attraverso tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning), quasi il 70% degli utenti ne ha parlato in modo negativo.

Quali sono stati dunque i temi emersi maggiormente?

• Sfiducia nelle istituzioni

La scarsa affluenza alle urne era stata “preannunciata” sui social network da un ampio sentimento di sfiducia nei confronti della politica. Analizzando le reazioni degli utenti, è emersa una generale frustrazione nei confronti delle istituzioni, percepite come distanti e poco interessate a sentire la voce degli elettori.

Sentimento rafforzato dall’assenza di temi come Cannabis ed Eutanasia, la cui assenza ha suscitato polemiche e un ulteriore scollamento tra “elettorato web” e politica.

• Poca chiarezza

Tra i temi più affrontati in Rete, la complessità dei quesiti referendari occupa un posto rilevante. Tecnicismi eccessivi e scarsa comunicazione da parte delle istituzioni sono stati fonte di grosse lamentele: non stupisce quindi il grande apprezzamento ottenuto dai post e dai contenuti dedicati alla spiegazione dei 5 quesiti referendari.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli