Referendum taglio parlamentari, +E: correttivi promessi dal Pd?

Red/Lsa

Roma, 10 gen. (askanews) - "Sulla questione del referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari, assistiamo alle schermaglie tattiche dei partiti su chi firma e chi non firma, ma registriamo il silenzio spettrale di chi aveva giurato e spergiurato che la riforma sarebbe stata accompagnata da correttivi costituzionali e da una legge elettorale adeguata, oppure non ci sarebbe stata. Ci riferiamo al Partito Democratico". Lo dichiara il vicesegretario di Più Europa, Piercamillo Falasca. "Al momento, i correttivi non si sono visti e la discussione sulla legge elettorale è paralizzata tra un accordo della sola maggioranza per un proporzionale fatto male e la spada di Damocle della decisione della Consulta sul referendum di marca leghista sull'uninominale. È evidente a tutti - sottolinea l'esponente di Più Europa - che il solo taglio degli eletti, per come è stato fatto, ci consegnerà una democrazia sbilenca: resta il bicameralismo paritario, con 200 senatori che decideranno della vita e della morte di ogni governo, senza sfiducia costruttiva o riequilibrio dei poteri. Ora che le firme parlamentari per il referendum sono state raccolte, con il 'soccorso democratico' di Salvini e dei fuoriusciti M5S, chiediamo al Partito Democratico: dove sono i correttivi?".