Regeni: 007 egiziani a giudizio, soddisfazione Procura Roma, ora nuova sfida è processo

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Roma, 25 mag. (Adnkronos) – Dalla Procura di Roma trapela soddisfazione per la decisione del gup di rinviare a giudizio i quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso cinque anni fa in Egitto. Il pm Sergio Colaiocco nel chiedere il rinvio a giudizio degli agenti della National Security, secondo quanto si apprende, ha sottolineato come si apra ora “una nuova sfida” che il processo comporterà e cioè quella di ottenere che tutti i testimoni, soprattutto quelli egiziani, vengono a riferire di nuovo davanti alla corte d’assise quanto hanno già detto nel corso delle indagini.

Un fatto non scontato soprattutto considerati gli attuali rapporti con la procura generale del Cairo considerato che quest’ultima dopo il comunicato congiunto di novembre in cui manifestavano “rispetto” per le indagini italiane hanno a dicembre reso pubblico un loro provvedimento dove “escludono che i sospetti nei confronti degli indagati siano fondati” e che “la procura italiana ha occultato le prove che potevano essere utili all’indagini egiziane”.

Sarà quindi una nuova sfida quella di arrivare ad una sentenza di colpevolezza se non si riuscirà a far arrivare i testimoni in Italia. Ma, come sottolineano da piazzale Clodio, nel corso delle indagini è "divenuto possibile l’impossibile", ed anche nella fase dibattimentale si lavorerà affinché "l’impossibile accada di nuovo".