Regeni, pm: nessuna risposta a nostra rogatoria di aprile 2019

Nav

Roma, 6 feb. (askanews) - "Per noi il punto centrale è quello della rogatoria con le nostre richieste. Dal 28 aprile 2019 siamo in attesa di risposta". A dirlo il procuratore capo facente funzioni di Roma Michele Prestipino insieme al pm Sergio Colaiocco davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato ed ucciso in Egitto.

"Rispetto alla scorsa audizione il fatto successivo è l'incontro avvenuto al Cairo tra il team investigativo italiano, con Sco e Ros, e quello egiziano del 14 e 15 gennaio scorso. Nel corso di questo incontro c'e stato uno scambio di informazioni ed e' stato fatto il punto della situazione. C'è stata da parte egiziana la richiesta di documentazione che noi abbiamo già inviato. Questo scambio di documenti è funzionale a un futuro incontro tra magistrati".

Il pm Colaiocco ha detto: "Nella rogatoria abbiamo chiesto l'elezione di domicilio dei 5 indagati e alcuni tabulati relativi al giorno della scomparsa. Il primo punto e per noi centrale è relativo a quanto avrebbe riferito uno degli indagati nel corso di un pranzo a Nairobi nell'agosto 2017. Noi lo sappiamo da una persona che era presente. Nel racconto dell'indagato si davano particolari sul sequestro".

Anche il Kenya non ha risposto alla rogatoria inoltrata rispetto al caso di Giulio Regeni. A renderlo noto è stato il procuratore facente funzione di Roma Michele Prestipino davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016.

"Non ci sono convenzioni che legano il nostro paese con l'Egitto ed il Kenya - ha continuato Prestipino - potevano e possono comunque rispondere".