Regeni, Sereni: vogliamo verit, tenendo aperto dialogo con Egitto -2-

Red/Sim

Roma, 19 giu. (askanews) - "Non possiamo rinunciare alle relazioni e al dialogo con un Paese - ha spiegato - che strategico nell'area mediterranea. La posizione sui diritti umani, verso tutti i Paesi non solo verso il Cairo, deve essere quella di tenere sempre alta la bandiera su questo tema, tanto pi in questo caso con un cittadino italiano che stato assassinato per responsabilit, pensiamo, di pezzi di apparati dello Stato. Ma dobbiamo tenere anche un binario parallelo di dialogo perch gli interessi strategici dell'Italia comprendono la lotta al terrorismo, la sicurezza energetica, il governo dei flussi migratori e naturalmente il conflitto libico, su cui abbiamo posizioni diverse dall'Egitto, ma con cui dobbiamo continuare a parlare se vogliamo ottenere la stabilizzazione e la pacificazione di quel teatro, questione fondamentale per l'Italia".

"La vendita di armi all'Egitto - ha puntualizzato Sereni - avviene secondo i dettami della legge italiana che la regola. In tanti vendono armi al Cairo e noi non stiamo dando a quel governo strumenti per reprimere il dissenso, perch parliamo di navi, delle fregate che hanno un uso militare non certo adatto a quello scopo. Con l'Egitto abbiamo una pluralit di rapporti diplomatici, politici e commerciali e ci va disgiunto dalla vicenda Regeni, lo sottolineo con forza, proprio perch non possiamo rinunciare a continuare a chiedere con la massima determinazione verit e giustizia".