"Reggere un governo col Pd? Siamo riusciti a reggere Salvini, possiamo farcela", dice Fattori

Domanda delle domande: i 5Stelli riuscirebbero a reggere un governo appoggiato da Renzi, Boschi e Lotti? Risposta delle risposte: “Se siamo riusciti a regger e un governo appoggiato da Salvini e Siri, possiamo farcela”. A darla è la deputata “dissidente da sinistra” dei 5Stelle Elena Fattori, divenuta tale in quanto segnalata ai probiviri del Movimento per non aver votato la fiducia sul decreto sicurezza nell'intervista rilasciata all'edizione cartacea del Corriere della Sera: Però, chiosa, sotto un sorriso: “Ma ora invoco l'amnistia visto che quello che dicevo su Salvini è un decimo di quello che adesso dicono tutti”.

Sul passaggio da un contratto gialloverde ad un accordo giallorosso, Fattori dà al momento il “fifty-fifty” delle chance perché, in verità, “nei gruppi parlamentari c'è grande voglia di andar e avanti co n la legislatura e portare a termine tanti provvedimenti avviati” mentre “non c'è affatto paura né della legge di bilancio né di andare al voto”.

Certo, su come proseguire la partita “si discute” ma non c'è da temere che possa prevalere quell'ala del Movimento che è favorevole a ritentare un'alleanza con la Lega di Salvini perché si tratta “di un'ala assolutamente minoritaria”, tutti gli altri non vogliono “più sentir parlare di Salvini”. Punto.

Conte bis o niente Conte? Pur apprezzato da tutti i 5Stelle, “a mio avviso non è indispensabile fare un Conte bis” dice Fattori, che preferisce non far nomi e, interpellata su Fico, dice “a me piacerebbe che restasse presidente della Camera, una carica molto importante per il Movimento”. Mentre per Di Maio auspica che si dedichi ad assolvere al suo mandato di capo politico che dura 7 anni “e non assuma troppi incarichi che lo distraggano da fare il capo politico”, appunto. Niente ministro, dunque, perché “se facesse il capo dei 5 Stelle sarebbe già importantissimo” chiosa forse con anche una punta di spirito polemico.

Sulla richiesta di discontinuità espressa dal segretario del Pd, in particolare sul decreto Sicurezza e sulla politica dei porti chiusi, la senatrice Fattori dice risponde alle richieste di Zingaretti facendo notare che sul decreto Sicurezza “ci sono i rilievi del presidente Mattarella e quindi va modificato” quanto ai migranti si tratta solo di “recuperare i punti del nostro programma: accoglienza diffusa, accordi bilaterali con i Paesi di provenienza, mutuo riconoscimento nei Paesi europei delle procedure d'asilo”.

Ultima domanda: timori che Renzi ad un certo punto possa intervenire e staccare la spina dell'esperienza giallorossa, come ha fatto del resto Salvini con quella giallovrde? Risposta: “Purtroppo sono i rischi che si devono correre finché non cambia l'etica della politica”. “Ma questo passa il convento” conclude la senatrice 5 Stelle Elena Fattori.