Reggio C., 2 minorenni di San Luca "strappati" alla 'ndrangheta

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Askanews

Roma, 13 giu. (askanews) - Due minorenni di San Luca (Reggio Calabria) "strappati" alla 'ndrangheta ed avviati ad un progetto alternativo di educazione alla legalità. L'azione, coordinata dalla Procura dei minorenni di Reggio Calabria e dai Carabinieri, ha consentito al Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria di disporre provvedimenti a tutela dei due giovani, rispettivamente di 12 e 15 anni, per offrire loro un progetto concreto di vita "in piena aderenza ai valori civici", allontanandoli, così, da un "concreto pericolo di devianza", dato dal contesto familiare e di gruppo in cui sono cresciuti. È questo un risultato concreto del progetto "Liberi di Scegliere", Accordo Quadro siglato nel luglio 2017 da Ministero della Giustizia, Ministero dell'Interno, Regione Calabria, Uffici Giudiziari minorili calabresi e rinnovato nel novembre 2019 con l'intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Pari Opportunità, del MIUR, della CEI, della Direzione Nazionale Antimafia e della rete di associazioni "Libera".

Tutto ha avuto inizio nel febbraio scorso, quando i carabinieri di San Luca, nel corso di una normale pattuglia in paese, si sono accorti che in via Aurelia un palo dell'illuminazione pubblica era stato danneggiato tramite alcuni paletti in legno, sradicati da una aiuola poco distante. I militari dell'Arma hanno così deciso di approfondire la questione e, anche grazie alla visione dei filmati di alcune telecamere presenti in zona, sono arrivati a identificare i responsabili: due minorenni, di cui uno tra altro non imputabile penalmente perché infraquattordicenne. Del fatto i militari hanno informato la Procura dei minorenni di Reggio Calabria, rappresentando nel dettaglio il contesto delle famiglie d'origine dei due minori: due ambienti difficili, contigui alla criminalità organizzata 'ndranghetista. (Segue)

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