Reggio C., bancarotta Multiservizi: nuovo sequestro da 2 mln

Gci

Roma, 9 ott. (askanews) - La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha sequestrato beni per circa 2 milioni di euro a sei professionisti (un commercialista, un architetto, tre avvocati e un ragioniere) coinvolti nelle indagini sulla bancarotta fraudolenta delle società Multiservizi e G.S.T., per la quale nei giorni scorsi erano già state arrestate 8 persone e sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro. I sei sono accusati, a vario titolo, di distrazione di fondi pubblici destinati alla manutenzione dei primari servizi cittadini.

Nei confronti dei professionisti sono state complessivamente contestate operazioni di natura distrattiva per circa 1,8 milioni di euro di cui gli stessi, secondo gli inquirenti, si sono avvantaggiati in modo consapevole attraverso l'affidamento di incarichi amministrativi, giuridici, finanziari e societari, con corrispettivo mensile predeterminato a monte, quale percentuale (tra l'1 e l'8%) dei ricavi annui di G.S.T., a prescindere dal servizio effettivamente prestato.

Le investigazioni hanno permesso di appurare che "non veniva eseguita alcuna attività di controllo finalizzata alla verifica della effettività delle prestazioni rese, tanto che la GST srl effettuava il pagamento delle fatture nello stesso giorno della loro emissione e/o, addirittura, con un giorno di anticipo".

Secondo gli inquirenti dietro il fallimento delle società ci sarebbero gli affari della 'ndrangheta con i fondi pubblici gestiti dalle aziende.