Reggio Calabria, omicidio tabaccaia: fermato un filippino -2-

Red/Nav

Roma, 31 lug. (askanews) - L'omicidio della tabaccaia uccisa ieri a Reggio Calabria è l'ennesima tragedia provocata dalla dipendenza dal gioco. Lo afferma il Codacons, dopo le notizie secondo cui l'assassino avrebbe agito a causa della ludopatia e accusava la donna di truffarlo per giustificare la mancanza di vincite.

"Sono oramai innumerevoli i crimini commessi in Italia da soggetti spinti dalla dipendenza dal gioco, che uccidono o rubano per procurarsi denaro da dedicare all'azzardo o per vendetta - spiega il presidente Carlo Rienzi - Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai parenti della vittima, ma riteniamo che la procura debba indagare anche sul ruolo degli enti locali, per verificare quali misure siano state messe in atto dalle istituzioni per limitare la piaga della ludopatia sul territorio e tutelare la salute dei giocatori e l'incolumità dei cittadini".

"Alla luce di quanto avvenuto a Reggio Calabria, la posizione dell'Agcom in favore della lobby dei giochi e contro il divieto di pubblicità al gioco, appare sempre più deplorevole" - conclude Rienzi.