Regionali, Bonaccini: in Emilia Romagna con M5s si può collaborare

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Roma, 24 set. (askanews) - "Io ritengo che la strada più lineare, in Emilia-Romagna, sia quella del confronto sui programmi. A partire da alcune priorità comuni, come il lavoro di qualità e la tutela dei diritti delle persone, gli investimenti nella prevenzione del dissesto idrogeologico e contro il cambiamento climatico, la valorizzazione del sistema sanitario regionale e le politiche educative e formative. Su questi temi c'è uno spazio importante di possibile collaborazione". Così Stefabno Bonaccini, attuale governatore Pd della regione, pronto a ricandidarsi, in un'intervista a La Stampa parla della possibilità di un accordo con il M5s come in Umbria.

"L'accordo in Umbria è partito legittimamente dalla ricerca di un candidato, venendo da un'interruzione traumatica della legislatura. In Emilia-Romagna la condizione è molto diversa e mi pare più ragionevole partire dai contenuti - dice a proposito del suo ruolo -. Personalmente ho fatto un passo avanti mesi fa e registro che le forze politiche del centrosinistra sono più interessate a discutere di idee che non ad aprire un balletto sulle candidature".

Concorda con Franceschini che bisogna rendere questa alleanza strutturale o con Renzi che boccia gli automatismi in sede locale? "Non vedo particolari contrapposizioni sul punto. Che le alleanze vadano fatte sul territorio e non a Roma, a tavolino, è evidente - risponde Bonaccini -. Ed è altrettanto evidente che il nuovo quadro politico nazionale richiede di verificare anche sul territorio se ci siano le condizioni per un'alleanza. Per chi poi, come me, si sente radicalmente alternativo alla destra sovranista della Lega è naturale provare a costruire un progetto che assicuri all'Emilia-Romagna un governo democratico e progressista, fondato sui diritti e la coesione, anziché sulle paure e le divisioni".