Regionali: Calenda, 'non possiamo restare appesi a Pd, scelga tra riformismo o costola M5S'

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Roma, 7 nov. (Adnkronos) – Sulla regionali "abbiamo preso la decisione di appoggiare Letizia Moratti in Lombardia e Alessio D’Amato nel Lazio, perché sono persone capaci che hanno gestito bene la campagna vaccinale. La sanità rappresenta la gran parte del bilancio delle due regioni ed è per noi, insieme all’istruzione, il pilastro del welfare state. Qualcuno storcerà il naso perché la Moratti ha governato con il centro destra, qualcun altro ricorderà contrariato che D’Amato viene dalle file del Pci; a noi tutto ciò non interessa". Così Carlo Calenda nella newsletter.

"La missione politica e culturale di Azione e del Terzo Polo è la disarticolazione di un sistema politico che ha diviso popolari, liberali e riformisti collocandoli a destra e a sinistra e in ultimo sottomettendoli a partiti populisti (5S) e sovranisti (Lega e Fdi). Questa estremizzazione della politica ha determinato un declino drammatico del paese. Le linee di frattura tra chi ha militato nelle grandi famiglie politiche europee vanno ricomposte se vogliamo avere una chance di ricostruire l’Italia".

"Dal punto di vista valoriale Moratti e D’Amato sono entrambi europeisti e democratici che hanno tenuto la medesima intransigente linea sul Covid e dimostrato capacità organizzative. Tanto basta. Siamo aperti a discutere con il Partito Democratico, con Più Europa e con chiunque sia interessato a formare alleanze per le regionali, ma non possiamo più accettare di rimanere sospesi in attesa che il Pd decida quale profilo vuole darsi, se quello di costola dei 5S o quello riformista. Stessa cosa vale per Più Europa, che appare ancora frastornata e confusa dopo la sconfitta elettorale".