Regionali, Cottarelli: niente scossoni per lo spread dopo il voto

Red

Roma, 23 gen. (askanews) - "I mercati in questo periodo sono tranquilli, il risultato delle elezioni regionali andrà metabolizzato, è prematuro dire quello che succederà da lunedì, credo comunque che non ci sarà alcun particolare scossone per lo spread". È quanto ha dichiarato a Financialounge.com, sito d'informazione finanziaria, Carlo Cattorelli, già direttore del Fiscal Affairs del Fondo Monetario Internazionale e Commissario alla spending review nei governi Letta e Renzi.

"È chiaro che in termini di probabilità se il Pd dovesse perdere aumenta un po' l'ipotesi che il governo possa cadere" - ha proseguito - "e alla presenza di uno shock interno, in questo caso il pericolo di un'instabilità politica, c'è il rischio che i tassi d'interesse sui Btp aumentino. L'Italia resta un paese abbastanza vulnerabile, non dobbiamo mai dimenticarlo". Alla domanda sul perché le elezioni del mid-term in America non mettono in crisi l'economia mentre quelle regionali italiane potrebbero far deragliare il governo Cottarelli risponde che "l'Italia ha un'economia che da molti anni ha delle debolezze strutturali che gli Stati Uniti non hanno".

"L'America cresce regolarmente, abbastanza stabilmente e l'Italia non soltanto rispetto agli Usa ma anche alla media dei paesi europei ha una crescita troppo bassa, accompagnata da un'elevata evasione fiscale, da un'elevata corruzione a cui segue una lentezza della giustizia civile e il crollo demografico che è più forte che negli altri paesi. Senza dimenticare il debito pubblico". Riprendendo poi il tema del suo ultimo libro "Pachidermi e pappagalli" sulle fake news in economia per Cottarelli la bufala che riemergerà se tornassimo ad una situazione di crisi politica "è che tutti i mali dell'economia italiana sono dovuti all'euro e che l'unica soluzione sarebbe quella di abbandonare la moneta unica", ha concluso.