Regionali, Crimi: "Rapporti di forza non cambiano"

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Dopo le regionali "i rapporti di forza" nella maggioranza "non cambiano, il Parlamento è questo e dura 5 anni". Lo sottolinea il capo politico del M5S, Vito Crimi, parlando con i giornalisti a Palazzo Madama. "Da questo momento in poi - ha aggiunto - il compito nostro è quello di rilanciare ancora, non fermarsi. Sento parlare di errori, momento di verifica... Noi come M5S ci rialziamo e rilanciamo, dobbiamo andare ancora più avanti". Per il successore di Luigi Di Maio "il salario minimo è un tema da portare avanti". Secondo Crimi bisogna anche "proseguire la riduzione delle tasse". Le regionali, continua, "non sono andate bene, non dobbiamo nasconderci dietro un dito, ma il risultato era abbastanza prevedibile. Ce l'abbiamo messa tutta per cercare di migliorare le aspettative iniziali". In Emilia Romagna, spiega ancora Crimi, "il voto è stato molto polarizzato tra due forze politiche e alcuni nostri elettori hanno deciso di votare da una parte o dall'altra parte per una scelta dovuta a questa polarizzazione", osserva il capo politico del M5S. 

"Il M5S è in un momento di rinnovamento" ed "è nato in una fase in cui il bipolarismo aveva fallito" e "non faceva bene al paese", dice ancora, aggiungendo: "Ho fatto un appello all'unità, non dobbiamo immaginare di replicare gli altri partiti, ma andare avanti pensando a progetti, idee". Ora per Crimi è il momento di "parlare di progetti" e non di "collocazione" politica: "Non dobbiamo immaginare di replicare gli altri partiti - spiega - né di creare qualcosa che sia strutturale con gli altri partiti ma dobbiamo andare avanti pensando a progetti, idee".