Regionali, seggi aperti: 5,5 mln al voto in Emilia e Calabria-rpt

Pol/Vep

Roma, 26 gen. (askanews) - Si sono aperti in Emilia Romagna e Calabria i seggi dove circa 5,5 milioni di italiani sono chiamati per rinnovare i due consigli regionali e i due nuovi Governatori. Si tratta anche di un test politico cruciale per la tenuta della maggioranza giallo-rossa da settembre al Governo.

In Emilia Romagna votano 3,5 milioni di cittadini, mentre in Calabria ci sono complessivamente 1.959.050 di elettori.

In entrambe le Regioni si vota ininterrottamente dalle 7 alle ore 23. Le rilevazioni sull'affluenza alle urne sono previste alle 12, alle 19 e a chiusura seggi alle 23. Subito dopo inizierà senza soluzione di continuità lo scrutinio. In nottata è atteso il verdetto sui nuovi Governatori.

Gli elettori emiliani e romagnoli saranno chiamati a scegliere il nuovo presidente della Regione tra sette candidati: il governatore uscente Stefano Bonaccini, appoggiato dal Pd, Lucia Borgonzoni, sostenuta da Lega e centrodestra, Simone Benini, candidato del Movimento Cinquestelle. C'è poi la galassia della sinistra con candidati che si presentano autonomamente: L'Altra Emilia-Romagna (con Stefano Lugli), Potere al Popolo (con Marta Collot) e il Partito Comunista (con Laura Bergamini). Infine il Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità con il candidato Domenico Battaglia.

In Calabria la sfida è a quattro. Il centrodestra schiera la deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli, che può contare sul sostegno di sei liste: oltre a Fi, Fdi, Lega, Santelli presidente, Udc, Cdl. Il centrosinistra presenta il candidato civico Pippo Callipo, l'imprenditore del tonno, sostenuto dalla sua lista "Io resto in Calabria", dal Pd e da un'altra lista di centrosinistra, "Democratici e progressisti".

C'è poi il candidato del Movimento 5 Stelle, il docente dell'Università della Calabria Francesco Aiello, che può contare anche sull'appoggio della lista "Calabria Civica" e, infine, il ricercatore del Cnr ed ex capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi, sostenuto da "Tesoro Calabria", "Calabria Pulita" e "Calabria Libera".

I sette candidati alla presidenza della giunta regionale dell'Emilia Romagna sono sostenuti da 17 liste (più 6 rispetto al 2014). Per il Consiglio regionale sono 739 - nel 2014 furono 507 - i candidati in lizza per i 50 posti disponibili in assemblea: il 51% è uomo, ha un'età media di 46,9% e nel 60% dei casi è alla prima esperienza elettorale. Nella pattuglia dei candidati c'è un ex Parlamentare europeo, 8 sono Deputati o ex Deputati. Sono 10 i sindaci in carica. Si ricandidano, inoltre, 5 assessori regionali uscenti e 38 consiglieri regionali uscenti. In Calabria sono state presentate 15 liste a sostegno dei quattro candidati presidenti, 30 i posti da consigliere a disposizione.

Per quanto riguarda la legge elettorale si voterà con un'unica scheda e sarà eletto il candidato presidente che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

In Emilia Romagna è possibile il voto disgiunto ovvero votare un candidato presidente e una delle liste a lui non collegate. Si può esprimere la doppia preferenza di genere scrivendo due nomi di candidati consiglieri regionali che devono essere però, pena l'annullamento della seconda preferenza, di sesso diverso. Si può dunque mettere la croce solo sulla lista, solo sul nome del candidato presidente o su tutti e due. La soglia di sbarramento è al 3% per liste singole, ma possono entrare in consiglio anche le liste sotto questa soglia se il candidato presidente collegato ha superato il 5% dei consensi. La governabilità viene assicurata grazie al premio di maggioranza: alla lista o alle liste che sostengono il governatore eletto vengono garantiti almeno 27 seggi, il 54% del totale.

In Calabria la legge elettorale non prevede il voto disgiunto e sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che hanno superato il 4% e le coalizioni di liste che superano l'8%. C'è la possibilità di esprimere una sola preferenza per il candidato consigliere regionale: sulla scheda elettorale si può apporre una croce solo sulla lista, solo sul nome del candidato presidente o su tutti e due. E' previsto un premio di maggioranza: la lista che appoggia il candidato presidente che risulta vincente ha garantiti almeno 16 seggi, il 55% del totale.

In primavera, tra maggio e giugno, nuova tornata di elezioni in Marche, Liguria, Campania, Puglia, Veneto e Toscana. Si voterà anche per eleggere i sindaci di Aosta, Arezzo, Reggio Calabria, Trento, Venezia e di altri 1074 Comuni. Senza dimenticare il referendum sulla riforma costituzionale che ha previsto il taglio del numero dei parlamentari.