Regionali, Smeriglio (Pd): giusto aprire dialogo M5s-Pd

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Roma, 13 set. (askanews) - E' "giusto aprire un dialogo col M5S a partire dalle regioni che andranno al voto adesso. Contestualmente dico che non voglio somigliare al trasformismo di alcuni esponenti del Pd, che fino a qualche mese fa ne dicevano peste e corna e ora sembra li considerino dei perfetti democratici. Sono convinto che nell'incontro, anche molto faticoso perché ci vuole pazienza, tra Pd e M5s, si possa tirare fuori il meglio sia nel campo del centrosinistra che nel campo del M5S". Lo ha dichiarato l'europarlamentare Pd Massimiliano Smeriglio, vicino al segretario dem Nicola Zingaretti.

"In Umbria si vota il 27 ottobre. Se c'è la volontà di bloccare Salvini anche lì - ha esortato Smeriglio parlando a Radio Cusano Campus- bisogna fare in fretta e sciogliere questo nodo. Nelle Regionali vince chi prende un voto in più. Se il primo, il secondo e il terzo test elettorale dovessero essere tutti appannaggio del centrodestra, anche per Di Maio e per chi sta al governo non sarebbe un bel segnale perché significherebbe che l'operazione fatta nel palazzo non corrisponderebbe al consenso nel Paese. Salvini lo cavalcherebbe alla grande. Detto questo, la sindaca Raggi e la sua giunta hanno fatto scelte che non condividiamo. Io sono contrario a qualsiasi ipotesi di ragionare su un Raggi bis. Noi dobbiamo continuare a fare opposizione dura perché è sbagliato il modo in cui hanno lavorato. E dobbiamo lavorare a mettere in campo una nostra ipotesi di governo della città per provare a vincere".

Quanto allo scetticismo sull'alleanza con il Pd invece manifestato da Alessandro Di Battista, "Di Battista - ha commenmtato Smeriglio- ha fatto un testa-coda clamoroso. Avevo capito che era la spina nel fianco sinistro del M5S, poi questa estate è diventato l'estrema destra. Era la promessa, il messia che doveva salvare il Movimento. Mi pare che abbia giocato male tutte le sue carte. Sembra un po' in difficoltà, per questo gli capita di dire cose sconclusionate".