Regionali Umbria, Di Maolo rinuncia: si cerca un candidato

Di Maolo rinuncia all'Umbria

Decisione dell’ultima ora quella di Francesca di Maolo, che rinuncia alla guida, come candidata civica, delle elezioni regionali in Umbria. Non è ancora stata data l’ufficialità, ma la decisione è certa. La presidente dell’Istituto Serafico di Assisi (ente ecclesiastico senza fini di lucro) avrebbe dovuto correre per la poltrona di governatore, compito che ha preferito rifiutare (avrebbe guidato l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Pd). La donna continuerà a impegnarsi nel suo campo educativo, sottraendosi quindi alla richiesta politica.

Dopo l’annuncio che vede Francesca di Maolo rinunciare all’Umbria, occorre lavorare ad una nuova ipotesi in tempi rapidi. Chi sarà designato al suo posto? Le urne sono dietro l’angolo, in quanto si terranno il prossimo 27 ottobre e mancano pochi giorni alla presentazione delle liste.

La scelta su Di Maolo è ricaduta dopo che gli attivisti del Movimento 5 Stelle avevano deciso di provare a conquistare la Regione attraverso un’esperienza civica. Non mancano le parole di Andrea Fora, candidato presidente civico per le regionali in Umbria, appoggiato dal Pd. L’uomo ha detto che è chiaro che qualcosa non vada, e che debba essere tutto risolto al più presto. Si prenderà qualche ora per riflettere e, domattina, darà voce alla sua opinione.

Francesca Di Maolo rinuncia all’Umbria: chi è

La donna, che rinuncia al ruolo di candidata, è molto vicina all’ambiente cattolico. Difatti, gestisce l’Istituto Serafico di Assisi dal 2013. L’ente, senza scopo di lucro, è volto a promuovere e a svolgere l’attività riabilitativa, oltre che l’assistenza socio-sanitaria per giovani adulti e bambini che presentano disabilità fisiche, sensoriali e psichiche.