Regione: finanziati restauro e apertura dimore storiche siciliane -2-

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Palermo, 14 set. (askanews) - I finanziamenti discendono dalla legge regionale 8 del 2018, grazie alla quale gli assessorati dei Beni culturali e dell'Economia hanno stanziato - per il triennio 2018/2020 - due milioni e trecentomila euro. Risorse che serviranno per co-finanziare le spese sostenute dai proprietari, possessori o detentori a qualunque titolo di edifici dichiarati di importante interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La condizione fondamentale è che siano aperti periodicamente al pubblico e fruibili da cittadini e visitatori. La Regione interviene nella misura massima del 50 per cento della somma richiesta, fino a un massimo di duecentomila euro.

Sono previste opere di restauro, consolidamento, manutenzione ordinaria e straordinaria nonché lavori di somma urgenza per l'eliminazione di situazioni di rischio connesse al bene culturale. E' possibile eseguire anche lavori per la realizzazione di strutture o impianti volti alla valorizzazione del bene o al suo utilizzo innovativo. L'abbattimento delle barriere architettoniche e l'efficientamento energetico sono ulteriori requisiti per l'accesso al finanziamento. I proprietari degli immobili hanno sottoscritto con l'amministrazione regionale un atto di convenzione della durata di dieci anni, con il quale si impegnano a rendere fruibili al pubblico le loro dimore storiche, e a renderle disponibili, almeno una volta al mese, anche per attività didattiche e scientifiche.

Particolare attenzione è stata riservata al controllo dei finanziamenti. Sarà facoltà dell'amministrazione effettuare, in ogni momento, controlli sull'utilizzo delle risorse finanziarie erogate, sui rendiconti e sull'avanzamento dei lavori che, in ogni caso, dovranno essere ultimati entro diciotto mesi dalla concessione del contributo. Le domande possono essere presentate entro il 31 marzo di ogni anno.