Regione Lazio chiede a governo di valutare produzione vaccino Sputnik in Italia

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Alcune fiale del vaccino Sputnik V (Gam-COVID-Vac) presso l'ospedale Del-Pest Central di Budapest

MILANO (Reuters) - La Regione Lazio ha chiesto al governo di valutare la possibilità di produrre il vaccino russo Sputnik in Italia dopo il via libera dell'agenzia europea del farmaco.

Lo rende noto un comunicato dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, dopo che una fonte aveva anticipato che la Regione chiederà un milione di dosi del vaccino russo una volta che sarà autorizzato dall'Ema.

"Ho chiesto oggi durante l'incontro con le Regioni al Governo... di valutare tra l'altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l'eventuale via libera di Ema e di Aifa", si legge nella nota.

Il Dipartimento dello sviluppo dei progetti sanitari del Fondo russo di investimenti diretti, prosegue la nota, ha dato la disponibilità all'opzione delle dosi e ha "dichiarato la volontà di mettere a disposizione tutto ciò che è necessario per consentire la produzione del vaccino in Italia".

"Penso che questa disponibilità sia importante poiché abbiamo bisogno di tutte le munizioni possibili in questa guerra e soprattutto di utilizzare tutti i vaccini efficaci oggi a disposizione innanzitutto per la copertura delle varianti", commenta D'Amato, che questa mattina ha preso parte al meeting tra l'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani e il Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologia N.Gamaleya.