Regione Lazio e Corepla: nel Tevere un "mare" di plastica

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Roma, 22 giu. (askanews) - 2300 Kg di rifiuti galleggianti, il 66% costituito da varie tipologie di materiali, la cosiddetta "frazione estranea", che comprende tutto ci che non imballaggio in plastica. E' il risultato del progetto sperimentale delle barriere antirifiuti galleggianti sul fiume Tevere avviato lo scorso ottobre, 6 mesi con un investimento della regione Lazio di 80 mila euro. E' stato spiegato questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e da Antonello Ciotti, presidente Corepla in occasione dell'inaugurazione della nuova barriera antirifiuti galleggianti sul fiume Aniene nel Comune di Roma all'interno della Riserva Naturale Valle dell'Aniene di Roma Natura. Nel dettaglio il 27% del campione costituito da oggetti in plastica non imballaggio come giocattoli, caschi, seggiolini auto, il 19% materiale organico, il 10% da oggetti di varia natura come cuscini, scarpe, borse, ecc. e l'altro 10% da stracci, corde, oggetti in vetro, alluminio e acciaio.

Il 34% costituito da imballaggi in plastica. In particolare il 25% costituito da bottiglie in pet, il 3% da contenitori in polistirolo, quasi il 3% da flaconi, poco pi del 2% da film e il restante da altri contenitori in plastica sono stati recuperate circa 580 kg di bottiglie, una bottiglia pesa in media 40 grammi quindi sono state rimosse dall'acqua 14.460 bottiglie circa.