Regione Lazio: la Corte dei Conti parifica il rendiconto

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Roma, 31 lug. (askanews) - La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Lazio, ha approvato ed emesso il giudizio di parifica sul rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2019, con riserva sul fondo contenzioso ed esclusione del capitolo relativo all'integrazione del trattamento di fine servizio. Il giudizio é stato pronunciato dal presidente della sezione regionale di controllo per la Regione Lazio Roberto Benedetti. In particolare, nel corso della requisitoria del procuratore regionale Andrea Lupi, nell'udienza di giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Lazio, è emerso che "le risultanze contabili dell'esercizio finanziario 2019 non mostrano variazioni di grande rilievo rispetto al 2018, pur confermando il trend positivo degli ultimi anni. Il saldo della gestione di competenza, calcolato aggiungendo al saldo tra accertamenti e impegni (pari a 220.247.549,70 euro) il saldo negativo del Fondo pluriennale vincolato (pari a -17.369.401,76 euro), espone un valore positivo pari a 202.878.147,94 euro. Considerando, in entrata, anche l'importo della voce 'utilizzo avanzo di amministrazione' riferita all'avanzo accantonato e vincolato applicato in bilancio (al netto delle anticipazioni di liquidità), pari a 243.082.108,23 euro e, in spesa, la quota ripianata del disavanzo, pari a 31.385.495,22 euro, le entrate e le spese complessive dell'esercizio determinano un risultato di competenza di 414.574.760,95 euro. L'equilibrio di bilancio - ha spiegato Lupi - è pari a 96.071.436,16 euro e l'equilibrio complessivo è pari a 82.706.642,12 euro.Il fondo di cassa alla chiusura dell'esercizio risulta pari a 1.394.932.837,02 euro, di cui 1.191.004.953,74 euro relativi al conto della gestione sanitaria accentrata (Gsa) e 203.927.883,28 euro relativi al conto ordinario.L'indicatore di tempestività dei pagamenti è risultato pari a -25,06 per cento (il valore scende a -27,37 al netto della Gsa, il cui valore è pari a -1,55 per cento), evidenziando un miglioramento rispetto al 2018, il cui indicatore era pari al -23,60 per cento, per l'intero bilancio, e al -24,87 per cento, al netto della Gsa.Nell'esercizio finanziario 2019 l'Ente non ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria. Il saldo della gestione dei residui è pari a -35.326.577,90 euro.Lo stock totale dei residui attivi ammonta a 4.391.647.549,92 euro, quello dei residui passivi a 4.171.182.423,22 euro. Lo stock totale dei residui perenti è pari - ha continuato Lupi - a 1.211.771.736,01 euro, valore di poco inferiore rispetto a quello registrato nel 2018, (in cui era risultato pari a 1.331.780.841,74 euro). Al riguardo, sulla scia di quanto già segnalato in occasione dei precedenti giudizi di parificazione, si sottolinea nuovamente il valore ancora ingente dello stock di perenzione amministrativa presente come voce di disavanzo sostanziale a carico del bilancio regionale".