Regione Lombardia: incontro sul Covid con i consoli di 52 Paesi

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Milano, 10 giu. (askanews) - Un incontro con i rappresentanti di 52 Paesi per ragionare sull'emergenza Covid avvenuto oggi a Palazzo Lombardia dove Alan Rizzi, sottosegretario delegato della Regione per i rapporti internazionali, insieme al vicepresidente Fabrizio Sala, all'assessore Alessandro Mattinzoli e al sottosegretario Antonio Rossi, si incontrato con il corpo consolare di Milano e della Lombardia.

Tante le 'sollecitazioni' espresse dai vari consolati: dalla richiesta di individuare i migliori settori industriali in cui investire oggi, ai requisiti per l'accesso ai contributi da parte delle imprese nazionali e internazionali, sino alla questione dei permessi per la circolazione di investitori e forniture nel corso della 'Fase 3'.

"I rapporti tra il corpo consolare e Regione Lombardia nel corso dei tre mesi dell'emergenza sanitaria - ha spiegato il sottosegretario Alan Rizzi - sono stati costanti e quello di oggi e' stato il quarto di una serie di incontri avviati per collaborare al contrasto agli effetti del virus". "Abbiamo voluto incontrare i rappresentanti della comunita' internazionale - ha aggiunto il sottosegretario - per parlare delle azioni strategiche che la Regione sta promuovendo in questa Fase 3 per il rilancio economico e per mettere a conoscenza il corpo consolare delle iniziative promosse e favorire cosi' una condivisione fattiva con tutti i Paesi presenti".

"Ci siamo abituati a convivere col Covid-19 e speriamo di sconfiggerlo presto completamente, ma intanto siamo tornati ad investire sulla rete internazionale presente a Milano di cui oggi ospitiamo i delegati e con cui non abbiamo mai interrotto il dialogo" ha dichiarato il vicepresidente e assessore all'Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala. "La Lombardia ha una grande capacita' che e' la flessibilita' e percio', anche in questa occasione, continuera' a perseguire gli stessi obiettivi nell'ambito dell'internazionalizzazione, ma lo fara' attraverso strumenti diversi, compatibili con la situazione di emergenza che ancora stiamo vivendo. A questo proposito stiamo lavorando alla rivisitazione di misure e a progetti del tutto innovativi e a supporto della nuova economia post Covid, come quello delle 'Fiere virtuali', che costituira' un volano importante".