Regione Lombardia: ridurre presenze non necessarie in carcere

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Milano, 19 mar. (askanews) - Il tavolo tecnico istituito da Regione Lombardia sulla situazione carceraria ha stabilito le procedure di coordinamento per alleggerire la "pressione delle presenza non necessarie" all'interno del carcere che "mai come in questo periodo costituisce l'extrema ratio nel sistema dell'esecuzione penale". La riunione del tavolo, che si è svolta in video collegamento, ha visto la partecipazione dei principali esponenti istituzionali del mondo carcerario tra i quali Garanti dei detenuti, direttori di istituti carcerari, rappresentanti dei Tribunali di sorveglianza, degli enti del Terzo settore e della Curia.

"Come evidenziato in modo anche drammatico dagli eventi recenti -ha commentato il Garante dei detenuti di Regione Lombardia, Carlo Lio,- al mondo carcerario dobbiamo riservare un'attenzione massima. Sono perciò molto soddisfatto di questa nostra tempestiva iniziativa che costituisce la premessa per interventi concreti che sicuramente andranno nella giusta direzione. Oggi sentiamo ancora maggiore la responsabilità di fare cose che servono alla popolazione dei detenuti ma anche alle direzioni delle carceri e a tutta la polizia, non dimenticando quelle aree di sostegno necessarie a dare servizi utili a quella comunità".

Nel merito, nel corso della riunione è stato condiviso che il Provveditorato e le Direzioni delle carceri avvieranno una "celere selezione" dei detenuti meritevoli e con posizioni giuridiche che ne consentano l'ammissione alla proposizione di istanze alla Magistratura di Sorveglianza in vista delle misure liberatorie previste.

I singoli istituti penitenziari, gli Uepe (Uffici locali per l'esecuzione penale) e i Serd (Servizi per le dipendenze patologiche) effettueranno i programmi terapeutici ragionati, richiamando le linee guida elaborate di concerto con la magistratura di sorveglianza. Naturalmente le procedure prevedono tutta una serie di verifiche e approfondimenti che interessano anche le sfere della situazione familiare nonché le situazioni sanitarie all'interno dei nuclei familiari.