Regione Marche con Intesa Sanpaolo per rilancio sistema produttivo

Red
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Roma, 17 mar. (askanews) - Rilanciare la competitività del tessuto produttivo marchigiano, colpito dalla pandemia e già messo alla prova dalle crisi precedenti, sostenendo le imprese in quegli asset di sviluppo che possano portare ad un rafforzamento strutturale dell'economia regionale, tenendo conto delle peculiarità della vocazione industriale locale e guardando al contempo alle opportunità derivanti dalle dinamiche cui proprio la pandemia ha impresso una forte accelerazione. Questo l'obiettivo al centro del Protocollo d'Intesa tra Regione Marche e Intesa Sanpaolo, siglato oggi dal Presidente della Regione Francesco Acquaroli e Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Presenti alla firma anche gli assessori al Bilancio Guido Castelli e alle Attività Produttive Mirco Carloni e il direttore regionale Emilia Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo Cristina Balbo. Un Protocollo chi si propone come volano di una collaborazione, nell'ambito delle rispettive funzioni e attività, per il conseguimento di una serie di obiettivi strategici scaturiti da una lettura concreta della realtà marchigiana e delle sue esigenze: una crescita solida del sistema produttivo che porti con sé uno sviluppo inclusivo e sostenibile del tessuto socio-economico. A tal fine sono stati individuati una serie di ambiti e strategie d'azione tra cui: facilitare l'accesso al credito, anche attraverso la costruzione di strumenti alternativi al credito tradizionale, per sostenere i percorsi di rafforzamento dimensionale e patrimoniale delle imprese in una logica di lungo e lunghissimo termine, individuare strumenti finanziari per accompagnare processi di fusione, aggregazione, sviluppo di reti, processi di ristrutturazione a seguito di situazioni di crisi, sostenere l'internazionalizzazione e l'export delle imprese, anche attraverso l'organizzazione di eventi di matching, accompagnare il processo di digitalizzazione dei sistemi produttivi coerenti con il Nuovo Piano Nazionale Impresa 4.0, realizzare progetti di sviluppo e accelerazione delle start-up innovative, accompagnare e stimolare investimenti in coerenza con i principi ESG (Environmental, Social, Governance) e che possano dare impulso e sviluppo alle soluzioni di Economia Circolare, incentivare iniziative di Impact Banking e interventi di microcredito con particolare riferimento al Terzo Settore e alla Finanza Sociale per l'importanza che sempre più assumono nel contesto socio-economico, attivare processi di formazione professionale e riqualificazione delle risorse umane, mettere a disposizione consulenza e assistenza volta a favorire le imprese nella partecipazione ai bandi promossi dalla Commissione Europea in tema di Ricerca, Sviluppo e Innovazione. (segue)