Regione Piemonte: richieste pretestuose da dirigenti sanit

Cro/Ska

Roma, 15 giu. (askanews) - "Spiace rilevare come parte dei sindacati della Dirigenza medica (Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Fassid, Aaroi, Emac, Fvm Anpo, Ascoti, Fials Medici) persistano in una posizione pretestuosa che non rende giustizia alla realt dei fatti e che finisce col porli in una situazione di imbarazzante contrapposizione nei confronti degli altri lavoratori della Sanit impegnati nella stessa emergenza". Cos l'assessore regionale alla Sanit del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, al termine della riunione di oggi pomeriggio con i sindacati della Dirigenza per la distribuzione delle risorse aggiuntive dell'emergenza covid-19 alla quale non hanno partecipato le rappresentanze Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Fassid, Aaroi, Emac, Fvm Anpo, Ascoti, Fials Medici. "Occorre ribadire che l'iniziale ripartizione delle risorse aggiuntive avvenuta in base alla proporzione numerica tra i lavoratori del Comparto (che sono l'80 per cento del personale del Servizio sanitario regionale) e della Dirigenza (il 20 per cento del personale complessivo), gi riconoscendo a questi ultimi una quota del 25 per cento, come ragionevole via intermedia rispetto alla loro pretesa di ottenere oltre il 30 per cento delle risorse. Non c' stato, quindi, nessun svilimento della professione medica, semmai una legittima equiparazione della dignit di tutti i lavoratori, infermieri e medici. I sindacati di parte maggioritaria della Dirigenza avrebbero, curiosamente, voluto condurre la trattativa al netto delle tasse, cio ottenere di pi in quanto guadagnano di pi e quindi pagano pi tasse, disconoscendo il sacrosanto principio della progressivit della tassazione, sancito dalla Costituzione. Quanto al Veneto, necessario informare che l'accordo ha distinto la distribuzione delle risorse per la Dirigenza in tre fasce, da 500 a 2000 euro e non certo in una sola al massimo del valore. I conti vanno fatti correttamente e non distorti per avvalorare tesi insostenibili".