Regioni, c' l'accordo con Governo su minori entrate -2-

Red/Gca
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Roma, 20 lug. (askanews) - Viene cos ripartita la quota gi assegnata dal decreto legge 34 di 1,5miliardi per il 2020, assegnando 0,5 miliardi alle Regioni a statuto ordinario per la compensazione delle minori entrate e il restante miliardo alle Autonomie speciali. Il Governo ha nel contempo preso atto che si tratta di uno stanziamento del tutto insufficiente rispetto alla effettiva perdita delle entrate regionali, stimate il 1,7 miliardi solo per le regioni ordinarie nel 2020. Si dovr quindi continuare a definire nel corso del 2020 e del 2021 l'entit effettiva delle mancate entrate. Nell'accordo pertanto stabilito, per continuare a garantire gli equilibri di bilancio, di prevedere l'inserimento in un prossimo provvedimento utile dell'integrazione di 1,2 miliardi di compensazione di minori entrate per le Regioni a statuto ordinario e di 1,6 miliardi per le Autonomie speciali. Sono anche da considerare le minori entrate tributarie, circa un miliardo, derivanti dalla lotta per l'evasione fiscale. Pertanto Governo e Regioni concordano che i rapporti finanziari siano definiti sulla base degli effettivi andamenti dei gettiti. Infine preoccupano i meccanismi di finanza pubblica che bloccano gli investimenti regionali. E' paradossale infatti che, dopo aver dato un contributo fondamentale alla ripartenza, le Regioni non possano anche farsi carico del rilancio economico del nostro Paese, non potendo fare investimenti perch costrette al rispetto dell'equilibrio di bilancio. Quindi le Regioni non possono finanziare spesa corrente per non indebitarsi e sono l'unico comparto pubblico che deve rispettare sia gli equilibri di bilancio che contribuire a precisi obiettivi finanziari gi prefissati". (segue)