"Regioni chiederanno al Governo restrizioni solo ai non vaccinati"

·2 minuto per la lettura
(Photo: SOPA Images via Getty Images)
(Photo: SOPA Images via Getty Images)

“Chiederemo al Governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo una telefonata con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “Se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati, le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati, non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere”.

Il collega leghista Fedriga conferma la posizione delle Regioni: “Se ci sono restrizioni siano per tutti tranne che per i vaccinati” dice a margine di un convegno. “Il vaccino funziona e limita i rischi, noi dobbiamo avere fiducia nella scienza e combattere contro le menzogne. I vaccinati che vanno in ospedale sono anziani o immunodepressi. Per questo è fondamentale la dose booster”. Secondo Fedriga “la fascia più critica non sono i giovani, ma la popolazione over 50: senza una preparazione e una natività digitale che permetterebbe di avere un approccio critico, molti si trovano impreparati nel rapportarsi con le notizie che circolano sul web, e un video su Facebook finisce per avere la stessa autorevolezza di un servizio giornalistico in tv. Questo è un problema con cui dobbiamo confrontarci”.

D’accordo anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che su Facebook scrive che “non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose. Allo stesso tempo non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento degli oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione. Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”.

Dalla Calabria è il governatore Roberto Occhiuto a dire che “se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni - e il vero gradone è rappresentato a mio avviso dalla cosiddetta zona arancione - queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati. La stragrande maggioranza degli italiani ha dato fiducia alla scienza e con senso di responsabilità nei confronti della comunità si è sottoposta al vaccino. Non sarebbe giusto far pagare a questa maggioranza la scelta incomprensibile di una minoranza, In questo senso concordo con il presidente Fedriga e con il presidente Toti”.

Anche Matteo Renzi concorda: “Mi piacerebbe che l’Italia adottasse lo stesso modello dell’Austria: in lockdown vada chi non ha fatto il vaccino”. Diverso l’approccio di Matteo Salvini: “Mi rifiuto di pensare a nuove chiusure o lockdown”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli