Registrati i primi casi di influenza a Bologna

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La città metropolitana di Bologna, in Emilia Romagna, ha registrato i primi casi di influenza stagionale. Si tratta quasi di un record considerato l’inizio del picco e il massimo raggiungimento di esso.

Bologna, l’influenza arriva in anticipo: registrati già i primi casi

La finestra temporale va da ottobre-novembre fino a gennaio-febbraio, picco massimo. Quest’anno invece i primi di settembre sono stati già registarti tre casi, non collegati tra loro, di quella che è volgarmente chiamata influenza stagionale. Si tratta di tre giovani di 18 e 28 anni ed un bambino di 3 anni. Tutti sono stati ricoverati in ospedale per dei problemi di natura respiratoria e sono risultati negativi al tampone per il rilevamento del Covid-19.

Le parole della dottoressa Lazzarotto

Sulla vicenda si è espressa la dottoressa Tiziana lazzarotto, che ha dichiarato: “Abbiamo prima identificato il virus di tipo A e poi abbiamo tipizzato il ceppo H3N2, lo stesso che circolava anche durante la stagione 2021-2022″. Poi la dottoressa Lazzaretto ha parlato di un altro virus che non si vedeva da 10 anni in Emilia Romagna: l’Usutu virus. A tal proposito la dottoressa ha dichiarato che è stato trovato in un paziente ottentenne di Reggio Emilia.

Cos’è l’Usutu virus e come si trasmette

L’Usutu virus che si trasmette da animale ad uomo e non ha ancora fatto il salto generazionale. Il principale vettore è la zanzara che per infettare un essere umano deve aver punto prima un uccello malato. Questo virus provinene dall’Africa e, come il virus West Nile, appartiene ai Flavivirus.