Regno Unito: l’economia cresce ma meno rispetto al 2016

Nel 2017 il Regno Unito crescerà più del previsto. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo

economico ha rivisto infatti al rialzo le previsioni fatte a novembre. Ma secondo l’Ocse l’economia britannica segnerà un +1,6%, contro l’1,8% del 2016.

Nonostante lo scorso agosto la Bank of England avesse tagliato i tassi d’interesse, l’economia dell’isola sembra già risentire di una Brexit rimasta per il momento solo sulla carta.

I dati dell’Ocse sono in linea con quelli del Fondo monetario Internazionale per quest’anno, mentre per il prossimo sono decisamente più pessimisti: con il Regno Unito in crescita soltanto dell’1%.

Si tratterebbe della performance più debole dalla crisi finanziaria del 2009. L’agenzia con sede a Parigi ha inoltre evidenziato come una rapida crescita dei prezzi delle case nel Regno Unito potrebbe essere un potenziale segnale di allarme e dell’arrivo di una nuova recessione.

“Per l’economia britannica – spiega l’analista Rachel Lund, del British Retail Consortium – significa che la spesa dei consumatori inizia a rallentare ed era qualcosa che ci attendevamo. Tuttavia, c‘è un po’ di preoccupazione, dato che la spesa dei consumatori è ciò che ha sostenuto la crescita del PIL del Regno Unito nel corso dell’ultimo anno”.

Mercoledì il cancelliere dello scacchiere Philip Hammond presenterà alla Camera dei Comuni il budget di primavera. Le prospettive dovrebbero essere migliori rispetto a quelle dell’OCSE.

#GDP, productivity, trade, housing, interest rates: Get OECD Interim economic outlook data & projections here https://t.co/e2bz5AgUqH #stats pic.twitter.com/XM8ROMK41J— OECD (@OECD) March 7, 2017

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