Regole più dure durante le attività sportive individuali

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palestre
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Il Governo del Premier Giuseppe Conte ha concesso, nel nuovo dpcm, a palestre e piscine di restare aperte. Se i casi di positività in queste sedi dovessero aumentare, tuttavia, si è pronti a chiudere.

Ci vuole parità di trattamento“, ha spiegato Vincenzo Spadafora. Il Ministro, infatti, vuole evitare la diffusione del Covid-19 garantendo tuttavia la prosecuzione dell’attività a palestre e piscine, come sta accadento per quasi tutte le altre strutture sociali e ricreative.

È per questa ragione che il Ministro per le politiche giovanili e per lo Sport ha preparato un nuovo protocollo per le strutture sportive. Esso contiene misure restrittive più dure per evitare la diffusione del Covid-19.

Le misure del nuovo protocollo

Le nuove misure si andranno ad aggiungere a quelle precedenti, che prevedevano un distanziamento sociale durante l’attività fisica o di un metro in assenza, l’igienizzazione delle attrezzatture tra un esercizio e l’altro e borse sigillate in cui riporre i propri indumenti negli spogliatoi.

A rivelare alcune delle regole inserite nel protocollo in uscita venerdì Giampaolo Duregon, presidente dell’Anif, l’associazione nazionale impianti fitness e sport, il quale ha parlato in via telematica con il Ministro Vincenzo Spadafora: “Si è parlato dell’obbligo di misurare la temperatura all’ingresso dei centri sportivi con i termoscanner, dell’uso obbligatorio della mascherina all’entrata, nei punti ristoro, nello spogliatoglio, tra un attrezzo e l’altro, nei passaggi tra le sale e in qualunque altro momento della permanenza in palestra o in piscina tranne che durante l’esercizio vero e proprio, del contingentamento ulteriore di presenze in sala pesi, nei locali delle lezioni e in vasca con un numero massimo di atleti da segnare ad esempio a terra, dell’obbligo per i minori di un solo accompagnatore a testa, dei controlli a tappeto che andranno avanti ogni giorno“.

La diffusione del Covid-19 nelle palestre

L’associazione nazionale impianti fitness e sport ha, inoltre, condotto uno studio relativamente ai focolai di Covid-19 in palestre e piscine. È emerso che, in totale, i casi di positività sono stati 750, l’85% dei quali asintomatici. Della restante parte sintomatica nessuno ha avuto bisogno di ricovero. Si parla di meno dell’uno per mille dei frequentanti delle strutture.

Intanto, stanno proseguendo i controlli da parte dei Nas per verificare che palestre e piscine per verificare che le misure anti-Coronavirus vengano rispettate.