Relazioni Svizzera-Ue a rischio se colloqui falliscono - Sefcovic

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Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea, a Bruxelles

BERLINO (Reuters) - Le relazioni tra l'Unione europea e la Svizzera potrebbero deteriorarsi se i negoziati sul ruolo di Berna nel mercato interno del blocco non andranno a buon fine.

Lo ha detto Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea, in un'intervista pubblicata dal quotidiano tedesco Der Spiegel.

Per anni Bruxelles ha spinto per un trattato mirato per mettere un limite a una moltitudine di accordi bilaterali e chiedere alla Svizzera di implementare regolarmente le modifiche della normativa del mercato unico.

Le trattative tra Berna e il suo primo partner commerciale si sono fermate a maggio su timori di eccessive concessioni di sovranità al blocco.

"Se i nuovi negoziati non avranno successo, gli accordi bilaterali ancora in vigore scadranno gradualmente e renderanno la nostra relazione obsoleta a un certo punto", ha detto Sefcovic, che supervisiona le relazioni del blocco con la Svizzera.

Sefcovic ha aggiunto che Berna dovrà garantire il rispetto delle norme del mercato interno Ue, se intende impegnarsi per i nuovi negoziati.

L'Unione europea chiederà alla Svizzera di accettare un allineamento dinamico delle leggi nazionali con la normativa del blocco, condizioni di parità competitiva, un meccanismo per gestire le dispute e regolari contributi ai fondi Ue per gli stati membri più poveri.

Sefcovic ha ribadito le richieste dell'Unione europea nell'intervista concessa a Der Spiegel.

"Abbiamo bisogno di sapere urgentemente dalla Svizzera se è seriamente intenzionata a negoziare con noi", ha detto Sefcovic.

A novembre, l'Unione europea ha intimato alla Svizzera di fissare una chiara tabella di marcia per risolvere le questioni sul mercato interno Ue entro gennaio.

"Dobbiamo sapere di cosa vorremo parlare in seguito, affinché sia chiaro che le discussioni non dureranno 20 o 30 anni", ha detto Sefcovic al Der Spiegel.

Le relazioni economiche tra Svizzera e Ue sono governate da oltre 100 accordi bilaterali risalenti fino al 1972.

Il graduale venir meno delle relazioni potrebbe compromettere l'appartenenza di fatto della Svizzera al mercato unico Ue, condizione che Berna intende mantenere.

Sefcovic ha menzionato le attrezzature mediche come esempio, che possono essere vendute nel blocco solo con la corretta certificazione, altrimenti impossibile senza i contratti adeguati.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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