Religione, Unitalsi: nonna e nipote insieme a Lourdes -2-

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Roma, 29 ago. (askanews) - "È un'esperienza bellissima, che mi auguro che altre nonne possano vivere", aggiunge. "A casa nostra si 'respira' volontariato da sempre, così come in parrocchia. Stefano quando sarà più grande vuole intraprendere questo cammino perché vi è stato guidato dai genitori: quando c'è la distribuzione dei pasti ai poveri il giorno di Natale lui è lì, in prima fila".

"Mi sento come se fossi cresciuto a Lourdes - confida Stefano - Per me è stato molto bello ascoltare i racconti delle persone malate, le loro esperienze, stargli vicino. Vorrei rifarlo l'anno prossimo".

Per Massimiliana, è importante che i giovani siano presenti in queste iniziative, al fianco delle persone malate e con disabilità. "Invogliare questi ragazzi a fare quest'esperienze è molto bello, sia per loro che per le persone che avvicinano. - spiega la nonna - Spero che Stefano prosegua il suo cammino e, non appena avrà l'età giusta, diventi a tutti gli effetti volontario. I giovani devono essere 'spinti', ma non per far vivere loro la cosa come un servizio pesante, ma come un servizio gioioso. In questo i giovani devono essere accompagnati, sta alle nostre generazioni fargli capire che la cura dell'altro può essere piena di gioia e che se ci sono delle difficoltà si superano assieme. In ogni pellegrinaggio ci sono momenti di stanchezza: i giovani devono capire che ogni cosa può essere affrontata insieme con il sorriso".