Renata Polverini: il post dimissioni tra sprechi ed abusi

Ad un mese dalle dimissioni ufficiali della governatrice della Regione Lazio Renata Polverini, non si placano gli scandali e le polemiche.

L'ultima riguarda direttamente la Polverini: incurante del caos politico che sta infangando la sua Regione, è stata "pizzicata" ieri in via del Corso mentre sfrecciava - contromano - nella sua auto di scorta. Il motivo di tanta fretta? Niente di politico o di istituzionale, soltanto un bisogno impellente di scarpe.
Il gossip ha subito fatto il giro del web, provocando l'indignazione degli internauti che si sono accaniti contro la governatrice, la quale, per placare le polemiche, ha chiesto la sospensione della fruizione del servizio di scorta.

Nel frattempo, il ministro dell' Interno Anna Maria Cancellieri chiude ogni possibilità di prorogare le prossime elezioni regionali. "L'indicazione - afferma il ministro - è quella di rispettare il termine dei 90 giorni", ritornando dunque sulla data prevista inizialmente, ovvero quella del 16 dicembre. Anche perchè per le Regioni non è previsto il commissariamento e andare troppo oltre con i tempi potrebbe degenerare la situazione e portare ancora di più la gestione allo sbando.
Dal canto suo, la Polverini si dice pronta a voler chiudere la questione, ma intanto non fissa alcuna data. E qualcuno, dall'opposizione, inizia anche a capire il perchè.

Forse perchè la giunta di centrodestra, non ancora dimissionaria, sta continuando ad operare a pieno regime, come non ha fatto negli ultimi anni. Il tutto senza alcun tipo di controllo da parte dell'opposizione, che giorni fa ha occupato con alcuni consiglieri la sede della Giunta del Lazio. Un gesto fatto "per rideterminare la legalità e richiedere l’indizione delle elezioni entro dicembre", afferma Luigi Nieri, capogruppo regionale SEL. E per bloccare quell'instancabile lavoro che i consiglieri di centrodestra stanno portando a termine in fretta a furia: oltre 50 delibere all'OdG in una sola giornata, con provvedimenti importanti in tutti i settori strategici dell’attività regionale. Si va dalla ricapitalizzazione di Cotral - per oltre 27 milioni di euro -  a cambi di destinazione d'uso su terreni e altri interventi in materia urbanistica e sanitaria. Addirittura 550mila euro per promuovere lo sviluppo e la qualificazione delle attività cinematografiche e audiovisive. Una pioggia di finanziamenti dal valore di 85 milioni di euro che riguardano sia il bilancio del 2012 ma anche quello del 2013, che non è ovviamente di competenza dell'attuale giunta. La quale si difende con la solita nonchalance che la contradistingue: "I nostri sono atti ordinari", dichiara il vicepresidente Luciano Ciocchetti. La giunta non ha ancora presentato le dimissioni e quindi, continua l’assessore al Bilancio Stefano Cetica "nel rispetto della legge fino all’ultimo giorno in cui rimarrà in carica faremo tutto il necessario per le imprese, i lavoratori e la salute dei cittadini del Lazio". Ma è proprio quello che i cittadini vogliono?

Polverini, dai canti di vittoria all'appello "voglio pulizia" Milano (TMNews) - Voce roca e fiori in mano, Renata Polverini arringava così, in piedi su un tavolo, i suoi sostenitori nel marzo del 2010, nella lunga notte elettorale in cui venne eletta presidente della Regione dopo aver battuto Emma Bonino. Da lì cominciarono due anni e mezzo in cui non sono mancate polemiche forti e tensioni, soprattutto con la Lega Nord. Arrivò ad imboccare Bossi durante il banchetto pacificatore indetto a Roma insieme al sindaco Alemanno per chiudere la polemica su "sono porci questi romani" detto dal leader della Lega Nord. Solo una tregua che si interruppe con la vicenda dei ministeri al Nord voluti dal Carroccio e a cui la Polverini si oppose strenuamente, lanciando anche una petizione. Poi le proteste per l'emergenza rifiuti a Roma e il nodo delle discariche, fino allo scandalo dei fondi del Pdl e degli sprechi, affrontato con una drammatica assemblea straordinaria in Regione.

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