Renato Brunetta: "Da settembre gli statali devono tornare in presenza"

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The Minister of Public Administration Renato Brunetta during the signing of the Pact for the innovation of public work between the Government and the Trade Unions at Palazzo Chigi. Rome (Italy), March 10th 2021 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)
The Minister of Public Administration Renato Brunetta during the signing of the Pact for the innovation of public work between the Government and the Trade Unions at Palazzo Chigi. Rome (Italy), March 10th 2021 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Vaccini e riforme sono l’antidoto migliore contro l’incertezza causata dalle varianti. Sono la nostra assicurazione sul futuro. Ma bisogna muoversi subito: per essere sostenuti, i ritmi di crescita che stiamo registrando richiedono un Paese che, seppur con tutte le precauzioni, si riprenda la sua normalità. Da settembre i nostri ragazzi devono rientrare a scuola e la Pa deve tornare a lavorare in presenza, al massimo della sua potenzialità, perché un Paese che cresce del 6% ha bisogno di una Pa a pieni giri”. Così Renato Brunetta, ministro della Pa, intervistato dal Sole 24 Ore.

“L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza ha bisogno di migliaia di giovani nella pubblica amministrazione oltre a quelli del turn over. È
arrivato il “rinascimento post-pandemico” dell’impiego pubblico per il ministro della Pubblica amministrazione che parla di “carriere più premianti per il Recovery” plan. “Il Pnrr ha bisogno di una spinta in più che vada oltre i circa 100mila nuovi ingressi legati al ripristino del turnover al 100% - spiega Brunetta -. Abbiamo previsto le dotazioni organiche necessarie alla governance del Piano”. Servono “decine di migliaia di ingegneri, informatici, professionisti della contabilità e della rendicontazione, giovani da affiancare a figure più mature”, spiega Brunetta.

Il ministro elenca gli strumenti forniti alle amministrazioni per dotarsi del personale di cui avranno bisogno per attuare i progetti, dai contratti di apprendistato per i più giovani alle corsie ad hoc per chi ha un dottorato di ricerca. “Un neolaureato o un professionista alle prime armi - afferma - deve sapere di avere davanti a sé la possibilità di crescere e di far valere i propri meriti”. Approvato il decreto semplificazioni, il ministro si sofferma sulla collaborazione con Regioni, Anci e associazioni sul modulo unico per la Cila per accedere al superbonus edilizio al 110%, “finora bloccato proprio dall’eccesso di burocrazia”. Spiega che la Conferenza Unificata darà il via libera il 4 agosto e che si sta lavorando ad analoghi moduli per le autorizzazioni per la banda ultralarga e il silenzio assenso. Quanto al Portale del reclutamento, Brunetta annuncia che sarà online per l’inserimento dei curricula già dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta, la prossima settimana.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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