Renault Zoe elimina i freni alla diffusione dell'elettrico

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Prezzo, tempi di ricarica, autonomia e infrastruttura: sono i temi ‘caldi’ dell’elettrico, quelli che in Italia (in particolare quando si parla di infrastruttura) ne frenano la diffusione. “Noi pensiamo di aver trovato le soluzioni”, dice all’Adnkronos Francesco Fontana Giusti, direttore Immagine e Comunicazione del gruppo Renault Italia, e parla in particolare della terza generazione della Zoe, l’auto elettrica più venduta in Europa nell’ultimo decennio, con circa 180.000 unità a fine 2019 (in altri termini, rappresenta il 70% del totale dei veicoli elettrici immatricolati nel periodo). (VIDEO)  

In Francia, nel 2019, ha registrato una quota di mercato del 42%; in Italia, a fine maggio 2020, conta 1.740 immatricolazioni e il 23% di quota di mercato. In Germania, con il 20% di quota di mercato domina di gran lunga il segmento dei veicoli elettrici. Tra le caratteristiche della terza generazione della Zoe, risolutive per i problemi citati, un’autonomia di quasi 400 km “considerando che il massimo che si può fare giornalmente è 60 km, questo permette alla Zoe di uscire dal contesto urbano in cui era ghettizzato il veicolo elettrico ed è un’autonomia sufficiente a non ricaricare per una settimana”. 

Con la corrente alternata in soli 30 minuti di ricarica si recuperano 150 km di autonomia; la dotazione di un caricatore permette di connettere la vettura a tutte le colonnine “e se non ricarica, è solo per un difetto della colonnina che in ogni caso non danneggia la vettura”, sottolinea Fontana Giusti. 

“L’ultimo punto che non risolviamo con la Zoe, se non con gli incentivi, è il discorso del prezzo. A Ginevra abbiamo presentato Dacia Spring che sarà il piccolo Suv 100% elettrico più economico d’Europa e sul quale mettiamo i nostri 10 anni di esperienza sull’elettrico. Arriverà nel 2021 con un prezzo eccezionale”. Insomma “a livello di prodotto/prezzo abbiamo risolto con la gamma del gruppo tutti i freni all’acquisto”. 

A spingere anche in Italia il successo della Zoe, il carsharing. “La versione elettrica per noi è quella più giusta: in Europa siamo il costruttore con più vetture in carsharing, circa 8mila, in Italia circa 1000 le Zoe in carsharing da Palermo a Milano”. 

Quest’anno poi “lanceremo l’ibrido: abbiamo creduto nell’elettrico ma abbiamo lavorato anche sull’ibrido sfruttando anche i 40 anni di esperienza nella Formula 1", aggiunge il direttore Immagine e Comunicazione del gruppo Renault Italia.  

"Il sistema si chiama e-tech e lo lanceremo con la Clio Full Hybrid e la Capture e Megane plug in hybrid. Le lanciamo prima dell’estate e per noi è una rivoluzione. Se abbiamo dei target di CO2 ambiziosi, non li possiamo fare con l’elettrico che in Italia è ancora una nicchia, quindi abbiamo deciso di mettere il sistema e-tech sui nostri modelli di volume. Era importante allargare il gap di queste tecnologie per ridurre il livello di CO2”.