Renzi: alla Leopolda il programma di Iv, business plan per Italia

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Roma, 18 ott. (askanews) - La mostra di fotografie del compianto Tiberio Barchielli, il collegamento con le donne curde di Kobane, e soprattutto la definizione del programma di Italia Viva, un "business plan" per l'Italia, a partire dal Family Act. A poche ore dall'avvio della Leopolda, Matteo Renzi illustra nella sua e-news il canovaccio su cui si svolgerà l'appuntamento "ormai irrinnciabile della vita politica italiana", giunto all'edizione numero 10 in cui "cambia più di sempre perché quest'anno è l'anno di Italia Viva, la Casa che stiamo costruendo tutti insieme".

Si parte stasera alle 21 "ricordando i nostri primi dieci anni. E però anziché perderci in struggenti nostalgie ragioneremo di come sarà il mondo tra 10 anni. E di quale Italia vogliamo. Presenteremo una sorta di business plan per l'Italia, fatto di crescita e sostenibilità, raccontando quali saranno le nostre sfide ambientali, infrastrutturali, economiche dei prossimi anni. Come saranno le città intelligenti di domani. Racconteremo il futuro perché vogliamo costruirlo, non solo aspettarlo. E il titolo di questa Leopolda è ITALIA 2029".

Rivendica Renzi: "Siamo la Casa del futuro, non la Casa della nostalgia. Perché la politica è futuro, per definizione. Questo non significa che non pensiamo al nostro passato. E soprattutto che non pensiamo ai nostri amici che non sono più con noi. Quest'anno - per il decennale - ricorderemo soprattutto un grandissimo amico nostro e della Leopolda, che è Tiberio Barchielli. Tib ci ha lasciato un anno fa. Ma lo teniamo stretto con noi e sarà bello visitare la mostra delle sue foto che apriremo oggi alle 15: ci sono le principali foto dei mille giorni, le foto del G7 di Taormina col Governo Gentiloni, le foto di guerra della ex Jugoslavia e qualche paparazzata della sua vita precedente".

E a proposito di guerra "mostreremo stasera delle terribili foto di quella contro i curdi". E ci sarà un collegamento con Kobane "per parlare con alcune meravigliose ragazze curde che stanno combattendo contro l'allucinante aggressione turca. Perché è inutile parlare di futuro se non difendiamo chi ha lottato per la nostra libertà contro gli estremisti dell'ISIS e oggi viene sacrificato dalla colpevole latitanza dell'Occidente. La Leopolda chiama Kobane e dice chiaramente che l'Europa deve fare molto di più per fermare questo massacro". (segue)(Segue)