Renzi, Anzaldi: ad agosto cancellato da TgRai, è morte giornalismo

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Roma, 17 set. (askanews) - "Nell'intero mese di agosto, nelle settimane che hanno visto la caduta di Salvini e la formazione del nuovo Governo, i telegiornali Rai di prime time hanno dedicato alle posizioni di Matteo Renzi 9 minuti. Nove minuti totali nelle edizioni di un mese del Tg1 delle 20, Tg2 delle 20.30 e Tg3 delle 19. Significa aver cancellato l'ex presidente del Consiglio, se si pensa che Salvini ha avuto 111 minuti, Conte 88, Di Maio 64, Zingaretti 57. I numeri dell'Osservatorio di Pavia appena inviati alla commissione di Vigilanza sono imbarazzanti e vergognosi.Renzi ha avuto lo stesso tempo di Patuanelli: con tutto il rispetto per il neoministro ed ex capogruppo M5s, questa è la morte del giornalismo". Lo scrive su Facebook il deputato Pd segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che pubblica la tabella dell'Osservatorio di Pavia con i dati del mese di agosto.

"Perché è evidente che questo non è semplicemente - prosegue Anzaldi - un problema di mancato rispetto del pluralismo, di disinformazione, di scorrettezza. Questo è un evidente problema giornalistico. Nello stesso periodo Renzi è stato citato nelle prime pagine dei giornali (senza contare gli articoli delle pagine interne) 255 volte. Nelle agenzie di stampa, sotto la voce Renzi, nel mese di agosto ci sono 4.669 lanci. Che Renzi sia stato uno dei protagonisti del mese che ha visto Salvini schiantarsi contro le regole della democrazia parlamentare lo hanno detto e scritto opinionisti e commentatori, lo hanno riconosciuto gli stessi leader politici: basti pensare alla martellante campagna proprio di Salvini contro Renzi, indicato come il protagonista della sua defenestrazione. Come è possibile che i telegiornali del servizio pubblico abbiano raccontato quello che è successo omettendo totalmente il ruolo avuto da Renzi? L'ad Salini, i consiglieri del Cda, i Cdr come lo spiegano?".