Renzi avverte il governo: i voti di Italia viva sono decisivi

serenella ronda

Parte dagli Studios di Cinecittà la campagna (e l'offensiva) di Italia viva. Con un avvertimento chiaro al premier Giuseppe Conte: senza di noi la maggioranza non ha i numeri. Ed è proprio la forza dei numeri che Italia viva farà pesare in vista delle prossime mosse, soprattutto al Senato, dove la soglia di sicurezza della maggioranza è quasi al limite.

Gli appuntamenti delicati per il governo non sono pochi, e potrebbero trasformarsi in vere insidie per la tenuta dei giallorossi. Già giovedì, quando si riunirà il primo tavolo al Mef sul fisco, annunciato ieri dal ministro Roberto Gualtieri proprio all'Assemblea nazionale renziana, Iv metterà sul tavolo la sua proposta di riduzione delle tase, che non potrà essere "marginale", ovvero non un semplice restyling delle aliquote Irpef.

L'avvertimento a Bonafede

E servirà anche una riforma dell'Iva, perché non si può più stare sotto il ricatto delle clausole di salvaguardia, scandisce Luigi Marattin. Altro nodo la riforma della prescrizione, e qui Matteo Renzi, che chiude la due giorni di kermesse, non fa sconti: si rivolge al Guardasigilli Alfonso Bonafede e lo avverte di fermarsi finché è ancora in tempo. Altrimenti Italia viva non voterà con la maggioranza.

Il primo passo è alla Camera, quando si voteranno gli emendamenti al Milleproroghe, dove c'è il 'lodo Annibali' per sospendere la riforma della prescrizione per un anno in attesa della più generale riforma del processo penale. Poi, a fine febbraio, tornerà in Aula la proposta di legge di Forza Italia, che mira ad abrogare la riforma M5s. Ebbene, si tratta, lascia intendere Renzi, di due appuntamenti in cui i numeri parlano chiaro: senza i voti di Italia viva la maggioranza rischia forte.

Anche sul fronte regionali Italia viva non ci sta a svolgere il ruolo di comprimario scomodo. L'avvertimento, anche in questo caso, è chiaro, ed è rivolto soprattutto al Pd: volete i nostri voti e il nostro appoggio? Bene, allora cambiate i candidati "perdenti". A dirlo senza giri di parole è la ministra Teresa Bellanova (che Renzi, gira voce, vorrebbe candidare in Puglia), il cui intervento infiamma la platea di Italia viva, che le tributa una vera e propria ovazione: "No al trasformismo di Emiliano in Puglia. Con lui si perde".

Poco dopo è il coordinatore di Iv, Ettore Rosato, a insistere, lasciando intendere che Iv è pronta a sostenere con il centrosinistra buone candudature, ma non quella di Ceriscioli (governatore uscente) nelle Marche. Altrimenti si va da soli. "E se ci chiedono di non farlo, evidentemente è perché non siamo così irrilevanti ma ci temono", osserva lo stesso Renzi. 

Renzi garantisce però il totale appoggio al governo

Insomma: l'avvertimento agli alleati di governo è chiaro. E seppur ieri Renzi abbia garantito il "totale appoggio" all'esecutivo, oggi chiarisce che non si tratta certo di una cambiale in bianco.

Del resto, l'ex premier rivendica di avere già in questi quattro mesi "dettato l'agenda" dell'esecutivo e ha tutta l'intenzione di continuare a farlo. Dunque, Conte e gli alleati sono avvisati: "Noi siamo leali ma pretendiamo rispetto, pretendiamo la stessa dignità" delle altre forze politiche che compongono la maggioranza.

Il messaggio è: seppur meno numerosi in Parlamento di Pd e M5s, seppur i sondaggi diano Italia viva ferma sotto il 5%, senza i voti dei renziani in Aula i giallorossi non vanno da nessuna parte.

"Sosteniamo Conte con lealtà ma sia chiaro che pretendiamo rispetto, pari dignità. Significa che noi non veniamo dopo gli altri e significa un chiaro impianto riformista, chiamatela verifica o come volete ma ne deve uscire un chiaro impianto riformista più solido Se si manca al patto sottoscritto ad agosto non è che si fa un dispetto a Iv, ma si apre un grande spazio al sovranismo che, non illudiamoci, non è sconfitto", dice tra gli applausi Bellanova.

'La mossa del cavallo'

L'offensiva renziana si svilupperà su un doppio fronte: interno al governo e nel Paese. E il leader ci sarà in prima persona, "mi rimetto in gioco", assicura, annunciando 100 tappe in giro per l'Italia. L'occasione sarà la presentazione del nuovo libro, 'La mossa del cavallo' (non quella di agosto servita a far nascere il Conte II, precisa, ma una nuova che verrà). Poi partiranno, già da domani, i camper per la campagna elettorale in vista delle regionali.

E Renzi ci sarà, sicuramente in quello che girerà la Puglia, garantisce, ma anche in Toscana. Ed entro marzo vuole che siano 100 le sedi di Italia viva aperte nei Comuni. perché "non siamo un partito di plastica" ma "radicato sul territorio". Anche se accanto alle tessere di carta, Renzi vuole anche gli iscritti on line (entro il 31 marzo almeno 500mila registrazioni sulla piattaforma).

"Mi metto in gioco e in campo", annuncia di fronte all'entusiasmo dlela platea, "ma vi chiedo di non pensare che, siccome siete in un partito che c'è ed esiste, a dispetto dei profeti di sventura, basti stare ad assistere a quello che gli altri fanno. Nei prossimi mesi avremo bisogno di spaccarci la schiena tutti insieme", chiude Renzi.