Renzi, Bersani: complica lavoro ma il Governo non rischia

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Roma, 18 set. (askanews) - "La scissione di Renzi complica un po' la vita del governo, ma non credo che porti a fatti traumatici nel futuro prevedibile. Credo che l'idea di Renzi sia quella di trovare il modo di stare al tavolo, far valere un punto di vista e avere un protagonismo dentro una strategia che abbiamo già visto: l'idea di un partito che lui chiama carismatico ma in sostanza è personale, di rivolgersi a un secondo me fantomatico "centro", di tagliar corto visibilmente con tutto quello che ha a che fare con le radici delle sinistre italiane ritenendole tutte un vecchiume. Io ho sempre pensato che sia invece molto vecchia questa strategia. Questo centro mi sembra l'Araba fenice di Metastasio: che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. Comunque per il governo prevedo un po' di lavoro in più, ma nessun rischio.". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, parlando a Radio Radicale.

"Naturalmente - ha proseguito Bersani- ci si affida alla prospettiva di una legge elettorale che possa dare spazio a queste formazioni, ma anche qui non la vedo semplice. Sarà un tema lungo e complicato quello della legge elettorale. Vedo partire le solite posizioni assiomatiche: "il" maggioritario, "il" proporzionale. Quando in tutto il mondo conosciuto le leggi elettorali fatte in questi ultimi anni sono state un mix, non un modello in purezza ma un punto di equilibrio tra rappresentanza e governabilità. Continuare a immaginare le leggi elettorali come un principio ortopedico che sagoma il sistema politico non mi pare una grande idea. Vedremo".

Quanto a eventuali imbarazzi a trovarsi seduto in una riunione di maggioranza con Renzi,. "io imbraazzo - ha affermato Bersani- non ne ho mai avuto, è lui che non si sedeva mai! Abbiamo avuto un segretario del Pd che si faceva la sua fondazione, il suo appuntamento di corrente: non è che gli altri non si sedevano, non si sedeva lui".