Renzi: Conte bis? Non brindo a champagne, ma c'era emergenza

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Roma, 28 ago. (askanews) - "Io non sto brindando a champagne, ma di fronte a uno stato d'emergenza credo sia una priorità evitare l'aumento dell'Iva e poi mettere al Viminale un ministro dell'Interno, non un influencer che spargeva odio. Si tratta di ridare credibilità a un Paese, credibilità che il governo Conte non ha dato. Se noi votiamo contro questo governo gli itlaiani pagano mille euro in più di tasse e la crisi economica si farebbe sentire molto di più". Lo ha detto Matteo Renzi, ospite di Zapping su Rai RadioUno. "Mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto se potevo dare la fiducia a questo governo e mi sono detto sì; mi sono chiesto se potevo farne parte, e ho detto no". Di Maio vicepremier? "Decideranno Mattarella, Conte e chi farà le proposte: Di Maio per il M5s e Zingaretti per il Pd".

Renzi ha ricordato che "il caos l'ha creato Salvini, ha deciso all'improvviso di mandare tutto all'aria, chiedendo pieni poteri, dal Papeete tra cubiste e mojito. Il motivo per cui mi sono permesso di fare un'intervista, un appello è perchè con la scelta di Salvini, cui molti si erano rassegnati, noi avremmo oggi il ministro dell'Interno a torso nudo tra una spiaggia e l'altra che mette i dischi in tutti i beach club del paese: ora avrà molto più tempo per farlo... rischiando di far aumentare l'Iva al 25%, creando una crisi economica e finanziaria nel Paese, incurante del fatto che le Camere le scioglie il Presidente della Repubblica e poi che il ruolo del Parlamento è più importante di un singolo ministro. Ha detto che i parlamentari dovevano alzare il culo e andare a Roma, noi abbiamo alzato le terga, siamo andati a Roma, lui è andato in minoranza ma le terga non le ha schiodate. Il paradosso è che ora sta al Viminale dove non era mai stato, gli hanno chiesto il documento per entrare...".

E ribadisce: "A me dare la fiducia a un governo col M5s costa, anche dal punto di vista personale. Ma rischiavamo la crisi economica, e l'Italia out dal punto di vista della discussione europea".