Renzi contro Conte: l’ex premier propone due nomi per sostituirlo

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Matteo Renzi aveva già minacciato la sfiducia a Bonafede dopo i vari scontri sul tema della prescrizione. A nulla però sono serviti i ricatti: il Cdm di giovedì sera, infatti, ha approvato la riforma della giustizia nonostante l’assenza di Italia Viva al tavolo (mancavano le ministre Bonetti e Bellanova). All’indomani dell’approvazione del lodo Conte bis riparte la sfida Renzi contro Conte, con l’ex premier pronto a votare la sfiducia all’avvocato del popolo. Quali sono i possibili sostituti?

Renzi contro Conte: i possibili sostituti

In un retroscena riportato su Repubblica si profila aria di crisi nel governo: Renzi si scaglia contro Conte ed è pronto a chiedere la sfiducia al ministro della Giustizia. Da quanto si apprende, l’ex premier proporrebbe Mario Draghi o Roberto Gualtieri come possibili candidati (e sostituti dell’avvocato del popolo) alla Presidenza del Consiglio. “Se l’esecutivo non troverà una terapia efficace per la nostra economia può succedere di tutto”, ha detto Renzi. L’ex premier ha anche specificato che per guidare l’economia “ci vuole un governo all’altezza”. Ma ha anche precisato: “Se poi a guidarlo sia lo stesso Conte o meglio ancora, data la situazione, Mario Draghi, a me va bene lo stesso e sarebbe anche sostenuto dalla Lega”.

Nelle idee di Renzi, però, esistono tre scenari possibili. Il primo sarebbe quello che il leader di Iv ha definito “premier rinsavito”, ovvero in grado di accettare un accordo sulla prescrizione che includa Italia Viva. Ipotesi che però non si può concretizzare dopo l’approvazione del lodo Conte bis. Tutto questo accelera i tempi sulla mozione di sfiducia che i suoi potrebbero presentare già a marzo. Il secondo scenario, invece, vede Roberto Gualtieri (attualmente ministro dell’Economia) alla guida di un nuovo esecutivo. Infine, l’ultima ipotesi nominata “del caos”: Mario Draghi verrebbe chiamato a rivestire il ruolo di premier in un esecutivo istituzionale che contenga anche il centrodestra.